You Spin Me Round - Dead or Alive (1984)

Era il 5 novembre 1984 quando dalle discoteche di tutto il mondo iniziò a risuonare un ritmo martellante che sembrava uscito direttamente dal futuro. "You Spin Me Round (Like a Record)" dei Dead or Alive non era solo una canzone dance: era una dichiarazione di intenti, un manifesto generazionale ...

You Spin Me Round - Dead or Alive (1984)

Era il 5 novembre 1984 quando dalle discoteche di tutto il mondo iniziò a risuonare un ritmo martellante che sembrava uscito direttamente dal futuro. "You Spin Me Round (Like a Record)" dei Dead or Alive non era solo una canzone dance: era una dichiarazione di intenti, un manifesto generazionale che trasformò una band di nicchia della scena new wave britannica in un fenomeno pop mondiale. Pete Burns, con la sua voce stentorea e il look androgino, diventò istantaneamente l'icona di una nuova libertà espressiva.

La genesi del brano fu sorprendentemente casuale. Pete Burns si ispirò ascoltando due canzoni completamente diverse: "I Wanted Your Love" di Luther Vandross e "See You 'Round Like a Record" di Little Nell.

Da queste suggestioni apparentemente lontane nacque l'idea di una canzone che parlasse di un amore travolgente che fa girare la vita come un disco. L'accompagnamento orchestrale degli archi si basava addirittura sulla "Cavalcata delle Valchirie" di Richard Wagner, creando un mix esplosivo tra classico e futuristico.

Il processo di registrazione fu tutt'altro che sereno. Burns si rivolse al trio di produttori Stock Aitken Waterman, che stavano muovendo i primi passi verso quello che sarebbe diventato il loro dominio assoluto del pop anni Ottanta.

Le tensioni in studio erano altissime: clima di "intenso attrito" tra band e produttori, incomprensioni continue, scontri sfiorati. La band voleva continuamente aggiungere nuovi elementi al mix, mentre i produttori avevano una visione diversa.

Fu una battaglia creativa che durò trentasei ore ininterrotte. La casa discografica diede una valutazione così negativa della canzone che Burns fu costretto a chiedere un prestito di 2.500 sterline per registrarla autonomamente.

Nessuno credeva nel potenziale di quel brano apparentemente troppo estremo, troppo diverso dagli standard dell'epoca. La stessa etichetta disse che era "terribile" e che la band doveva autofinanziare anche la produzione del videoclip.

Era come se tutti avessero sottovalutato la forza rivoluzionaria di quella musica. Ma il pubblico la pensava diversamente.

Dopo un'attesa snervante di diciassette settimane, "You Spin Me Round" raggiunse finalmente il primo posto nel Regno Unito. Negli Stati Uniti arrivò all'undicesima posizione della Billboard Hot 100, diventando il singolo della band con le classifiche più alte.

In Irlanda e Canada conquistò il numero 1, in Australia il numero 3. Era la dimostrazione che la musica dance elettronica aveva un potenziale commerciale enorme.

Il videoclip contribuì enormemente al successo. Pete Burns, con il suo look provocatorio e fluido, cantava tra bandiere dorate e una gigantesca sfera da discoteca, evocando un'estetica barocca e ambigua.

Il frontman diventò simbolo di una nuova libertà espressiva legata al mondo LGBTQ+, anticipando di anni tematiche che sarebbero diventate centrali nella cultura pop. Era un'immagine rivoluzionaria per l'epoca, che sfidava ogni convenzione di genere. "You Spin Me Round" fu anche il primo grande successo della premiata ditta Stock Aitken Waterman, che da lì in avanti avrebbe dominato il pop anni Ottanta lanciando artisti come Kylie Minogue e Rick Astley.

Quella sessione di registrazione di trentasei ore segnò l'inizio di un'era musicale che avrebbe caratterizzato il resto del decennio. Il successo del brano aprì le porte a una nuova generazione di musica dance elettronica.

Quello che non tutti sanno

La canzone fu rilanciata nel 2006, raggiungendo nuovamente la Top 5 nel Regno Unito dopo la partecipazione di Pete Burns al reality "Celebrity Big Brother", dimostrando la sua forza senza tempo. Il brano è stato campionato direttamente da Flo Rida per "Right Round" nel 2009, portando la melodia a una nuova generazione.

L'originale durava più di quattro minuti ma venne modificato per l'album "Youthquake" del 1985. Nel 2019 è stata prodotta una versione rimasterizzata in 4K del videoclip originale.

Pete Burns, scomparso nel 2016, lasciò un'eredità controversa ma fondamentale: trasformò una canzone da club underground in un inno pop universale. La canzone è stata oggetto di numerosi remix e cover negli anni, ed è stata utilizzata in film, pubblicità e show televisivi, consolidando il suo status di classico intramontabile della musica dance degli anni Ottanta.