WHITE LINES: l'inno contro la droga che non manca mai (ep. 6)

È il 1983 quando dalle casse di tutto il mondo esplode un messaggio che rivoluziona la musica: White Lines. La canzone, firmata da Melle Mel e Sylvia Robinson, diventa immediatamente un inno contro la cocaina, il primo rap song socialmente impegnato che avverte sui pericoli della droga. Il brano ...

WHITE LINES: l'inno contro la droga che non manca mai (ep. 6)

È il 1983 quando dalle casse di tutto il mondo esplode un messaggio che rivoluziona la musica: White Lines. La canzone, firmata da Melle Mel e Sylvia Robinson, diventa immediatamente un inno contro la cocaina, il primo rap song socialmente impegnato che avverte sui pericoli della droga.

Il brano raggiunge il numero 47 nella Billboard Hot Black Singles negli Stati Uniti e il numero 7 nella UK Singles Chart nel luglio 1984, rimanendo 17 settimane consecutive nella top 40 britannica. Ma c'è un dettaglio che pochi sanno: Grandmaster Flash, nonostante il suo nome appaia sui crediti, non ha mai partecipato alla realizzazione del brano.

Era già uscito dalla Sugar Hill Records l'anno prima e aveva smesso di lavorare con Melle Mel. La prima volta che Flash sentì White Lines, stava andando a comprare crack e pensò che la canzone fosse diretta personalmente a lui.

Dodici anni dopo, nel 1995, cinque ragazzi di Birmingham decidono di rendere omaggio a questo capolavoro dell'hip-hop. I Duran Duran pubblicano la loro versione di White Lines come secondo singolo dell'album di cover Thank You, raggiungendo il numero 17 nella UK Singles Chart e il numero 5 nella US Dance Club Songs.

Il video in bianco e nero viene girato nel gennaio 1995 da Nick Egan e vede la partecipazione di Melle Mel e dei Furious Five. Ma perché i Duran Duran continuano a suonare White Lines in ogni loro concerto dal vivo?

La risposta arriva dalle recensioni dei loro ultimi tour italiani. Come scrive Rolling Stone: "Se White Lines suona ormai come un loro brano, è la prova di come i Duran Duran non siano solo custodi del loro repertorio, ma anche artisti capaci di reinventare e omaggiare i propri eroi con intelligenza". "White Lines è ormai pienamente adottata dal gruppo", conferma Newsic nella recensione del concerto milanese del 2025.

Nelle scalette dei concerti 2024 e 2025, White Lines compare sistematicamente nella parte finale degli show, spesso seguita dal mash-up tra Girls on Film e Psycho Killer dei Talking Heads. È diventata un momento catartico dei live, dove il pubblico esplode in un'energia collettiva che trasforma l'Ippodromo San Siro, il Circo Massimo o il Lucca Summer Festival in vere e proprie arene di celebrazione.

La forza di White Lines nel repertorio live dei Duran Duran risiede nella sua capacità di unire due mondi apparentemente distanti: l'eleganza new romantic degli anni '80 e la potenza grezza dell'hip-hop delle origini. Più di 20 remix e edit diversi furono prodotti per le versioni promozionali, molti dei quali curati dal DJ Junior Vasquez, a testimonianza di quanto il brano si prestasse a infinite reinterpretazioni.

Quello che non tutti sanno

La linea di basso di White Lines, quella che rende il brano immediatamente riconoscibile, è in realtà campionata da "Cavern" dei Liquid Liquid, una band art punk-funk di New York. Il gruppo intentò causa alla Sugar Hill Records per appropriazione indebita, e questa battaglia legale contribuì al fallimento dell'etichetta.

Anche la melodia vocale deriva da "Cavern": le parole "slip in and out of phenomenon" divennero "something like a phenomenon" nella versione di Melle Mel. Inoltre, nel testo originale, i versi "A businessman is caught with 24 kilos / He's out on bail and out of jail and that's the way it goes" si riferiscono a John DeLorean, il costruttore di automobili che nel 1982 venne coinvolto in una trappola dell'FBI per traffico di droga al fine di salvare la sua azienda dalla bancarotta.