Vola mio mini pony: l'arcobaleno che unì due mondi
Vola mio mini pony, il cartone anni 80 e 90 tra colori e magia: i pony arcobaleno che unirono generazioni di bambine nella fantasia.
Era il 15 settembre 1986 quando su Italia 1 arrivò una magia che avrebbe conquistato migliaia di bambini italiani. "Vola mio mini pony" debuttò nel contenitore "My Little Pony 'n Friends", andando in onda per due stagioni consecutive fino al 25 settembre 1987, per un totale di 65 episodi che trasformarono i pomeriggi televisivi in viaggi fantastici nella Valle della Felicità. Il cartone animato, prodotto da Sunbow Productions e Marvel Productions negli Stati Uniti, raccontava le avventure di una bambina di nome Megan che viveva in una fattoria "dall'altra parte dell'arcobaleno".
Era l'unica umana a cui fosse permesso entrare a Ponyland, la magica terra abitata dai Mini Pony, accompagnata spesso dai suoi fratellini Danny e Molly. Megan, doppiata in italiano da Donatella Fanfani, divenne rapidamente il ponte emotivo tra il mondo reale dei bambini spettatori e quello fantastico dei pony colorati.
La serie si svolgeva principalmente nella Villa del Paradiso (Paradise Estate), dove i Mini Pony vivevano una vita apparentemente serena fatta di giochi, musica e colori pastello. Ma non tutto era rose e fiori nella Valle della Felicità: streghe malvagie, troll, goblin e mostri di ogni tipo minacciavano costantemente la pace di Ponyland, costringendo i protagonisti ad affrontare avventure spesso più intense e drammatiche di quanto ci si aspetterebbe da un cartone per bambini.
Il format del programma prevedeva che ogni puntata di "Vola mio mini pony" fosse seguita da un altro cartone basato su giocattoli Hasbro, alternando tra "The GLO Friends", "MoonDreamers" e "Potato Head Kids". Questa formula, chiamata "My Little Pony 'n Friends", permetteva di mantenere alta l'attenzione per mezz'ora consecutiva, creando un appuntamento fisso che i bambini non potevano perdere.
La sigla italiana, cantata da Cristina D'Avena su testo di Alessandra Valeri Manera e musiche di Ninni Carucci, divenne immediatamente iconica. "Vola mio mini pony, vola tra le nuvole blu" risuonava nelle case italiane creando quell'atmosfera magica che solo le sigle della D'Avena sapevano evocare. Il successo fu tale che nel 1987 venne pubblicato anche un album dedicato con sei canzoni originali italiane.
La versione italiana del cartone presentava alcune particularità interessanti: i due episodi speciali del 1984 e 1985, che negli Stati Uniti erano stati trasmessi come film per la TV, furono inseriti come episodi finali della seconda stagione. Inoltre, la traduzione italiana trasformò "Ponyland" nella più poetica "Valle della Felicità", aggiungendo una sfumatura di dolcezza tutta nostrana.
Il successo del cartone fu amplificato dalla contemporanea presenza dei giocattoli Hasbro nei negozi italiani. I bambini potevano così ricreare a casa le avventure viste in TV, dando vita a un fenomeno cross-mediale che caratterizzò gli anni '80.
La serie riuscì nell'intento di vendere non solo giocattoli, ma veri e propri sogni di un mondo magico dove l'amicizia trionfava sempre sul male. Nel 2008, Medianetwork Communication distribuì l'intera serie in DVD con due cofanetti da 32 episodi ciascuno, permettendo a una nuova generazione di riscoprire la magia di Ponyland e a quella precedente di riabbracciare i ricordi dell'infanzia.
Quello che non tutti sanno
Prima della serie televisiva, furono prodotti due episodi speciali nel 1984 e 1985 che avevano un'atmosfera molto più cupa e lugubre rispetto alla serie principale. In questi primi lavori, il re Tirac - il villain principale - era rappresentato come una creatura terrificante simile a un centauro che trasformava gli esseri viventi in mostri attraverso un "Arcobaleno Oscuro" che portava in una bisaccia pulsante come un cuore.
Questi episodi introdussero per la prima volta personaggi chiave come Megan, il draghetto Dragoberto (Spike) e il Moonchik, ma il loro tono era così diverso che molti bambini dell'epoca rimasero traumatizzati dalle scene più intense. Inoltre, il personaggio di Megan aveva originariamente un cognome - Williams - e un'età precisa (13 anni) che appaiono nella guida per sceneggiatori ma non furono mai menzionati nella serie televisiva italiana.