Uccelli di rovo: il melodramma che ha tenuto l’Italia incollata alla TV
Quando nel novembre del 1983 andò in onda su Canale 5 “Uccelli di rovo”, nessuno immaginava che quella miniserie americana avrebbe sconvolto milioni di cuori italiani. Trasmesso in quattro serate (dal 16 al 19 novembre), ogni puntata fu un evento collettivo. Le strade si svuotavano, le famiglie s...
Quando nel novembre del 1983 andò in onda su Canale 5 “Uccelli di rovo”, nessuno immaginava che quella miniserie americana avrebbe sconvolto milioni di cuori italiani. Trasmesso in quattro serate (dal 16 al 19 novembre), ogni puntata fu un evento collettivo.
Le strade si svuotavano, le famiglie si riunivano davanti alla TV, e le emozioni prendevano il sopravvento. Il volto di Richard Chamberlain, alias padre Ralph de Bricassart, e la bellezza struggente di Rachel Ward nei panni di Meggie Cleary, divennero icone pop del decennio.
Prodotta dalla ABC nel 1983 e basata sull’omonimo romanzo di Colleen McCullough, la serie racconta l’amore impossibile tra un sacerdote ambizioso e una giovane donna australiana, sullo sfondo di un’epopea familiare che attraversa decenni, sacrifici e passioni brucianti. L’ambientazione suggestiva nelle sconfinate pianure australiane (in realtà girata in gran parte in California) e la colonna sonora malinconica composta da Henry Mancini rafforzarono l’aura romantica della serie. “Uccelli di rovo” non era solo una storia d’amore: era un concentrato di proibizione, destino e desiderio.
La tensione tra la vocazione religiosa e i sentimenti terreni divenne il perno di un racconto che parlava, in fondo, di scelta, di rinuncia e di coraggio. In un’Italia che ancora viveva tra modernità e tradizione, questa serie fece vibrare corde profonde e inaspettate.
La miniserie ottenne un successo clamoroso anche negli Stati Uniti, con oltre 100 milioni di spettatori, vincendo 6 Emmy Awards e 4 Golden Globe. Ma in Italia fu qualcosa di più: fu un fenomeno culturale.
Le riviste si riempirono di articoli, interviste e foto del cast; le mamme sognavano padre Ralph, le figlie si immedesimavano in Meggie. Ancora oggi, il titolo evoca ricordi di lacrime, sospiri e VHS consumate.
Quello che non tutti sanno
Il titolo "Uccelli di rovo" (in originale The Thorn Birds) si riferisce a una leggenda irlandese secondo cui un uccello, in tutta la sua vita, canta una sola volta — più dolcemente di ogni altra creatura sulla Terra — nel momento in cui si trafigge il petto con una spina. Questa metafora rappresenta perfettamente la storia di Ralph e Meggie, che raggiungono il massimo dell’amore solo attraverso la sofferenza.
Non tutti sanno che Richard Chamberlain era realmente omosessuale, ma all’epoca non poteva rivelarlo pubblicamente. Anni dopo dichiarò che interpretare un personaggio così romantico fu una sorta di camuffamento obbligato per la sua carriera.
Inoltre, Rachel Ward e Bryan Brown (che nella serie interpreta Luke O'Neill, marito di Meggie) si innamorarono sul set e si sposarono davvero, costruendo una lunga relazione ancora oggi in vita.