Transformers: quattro milioni di anni per tornare a casa
Transformers, il cartone anni 80 tra Autobot e Decepticon: robot che si trasformano in auto e il conflitto galattico che amavamo.
Era il 17 settembre 1984 quando per la prima volta i robottoni alieni sbarcavano sui nostri schermi televisivi, rivoluzionando per sempre il mondo dei cartoni animati. In Italia dovemmo aspettare fino all'ottobre 1985 per vedere su Euro TV il primo episodio di "Transformers", quel cartone che nasceva dalla geniale idea di trasformare una linea di giocattoli giapponesi in una saga epica che avrebbe segnato un'intera generazione.
La storia iniziava sul pianeta metallico Cybertron, devastato da milioni di anni di guerra tra due fazioni: gli Autorobot guidati da Commander (il nostro amato Optimus Prime) e i malefici Distructor comandati da Megatron. Quando i combattimenti avevano ormai prosciugato tutte le risorse energetiche del pianeta, entrambe le fazioni si lanciavano alla ricerca di nuove fonti di energia nello spazio profondo.
Ma durante un epico scontro tra le astronavi rivali, qualcosa andava storto: le due navicelle precipitavano sulla Terra primitiva di quattro milioni di anni fa, schiantandosi ai piedi di un vulcano. Per millenni, i Transformers rimasero in animazione sospesa, fino a quando un'eruzione vulcanica nel 1984 riattivava il computer di bordo Teletraan 1, che scansionava i veicoli terrestri circostanti e riprogrammava i robot con nuove forme alternative.
La prima stagione contava 16 episodi che ci tenevano incollati allo schermo ogni pomeriggio. La seconda stagione, ancora più ricca con i suoi 49 episodi, introduceva nuovi personaggi iconici come i Dinorobot - Tiran (Grimlock) in testa - e i primi combiner, quei super-robot formati dall'unione di più Transformers.
Era un'escalation continua di azione, colori sgargianti e trasformazioni mozzafiato che facevano battere il cuore a ogni bambino degli anni '80. Nel 1986 arrivava il lungometraggio "Transformers: The Movie", ambientato nel 2005, che sconvolgeva i fan uccidendo Optimus Prime e introducendo Unicron, il pianeta divoratore.
Un evento traumatico che preparava la terza stagione, nota come "Transformers 2010", con 30 episodi ambientati un anno dopo il film. La quarta e ultima stagione americana si limitava a soli 3 episodi del 1987, mentre in Giappone continuavano con "Transformers: The Headmasters".
Quello che non tutti sanno
Il nome "Transformers" fu creato da Bob Budiansky della Marvel Comics in un weekend, dopo che Hasbro aveva inizialmente respinto "Megatron" perché considerato troppo spaventoso. I giocattoli originali erano in realtà due linee separate giapponesi - Diaclone e Microman - scoperte da Henry Orenstein della Hasbro durante la Tokyo Toy Fair del 1983.
Il designer Shōhei Kohara umanizzò i design robotici per renderli più accessibili come personaggi animati. Commander si chiamava originariamente "Battle Convoy" in Giappone, mentre il doppiaggio italiano usava i nomi dei giocattoli distribuiti da GiG: così Bumblebee diventava Maggiolino, Starscream diventava Astrum, e Jazz si trasformava in Sponz.
Solo nel ridoppiaggio del 2008 furono ripristinati i nomi originali americani, mantenendo però Diego Reggente come voce storica di Optimus Prime.