Tom Sayer: l’estate infinita della fantasia e dell’avventura

Tom Sawyer nel cartone degli anni 80: avventura, il Mississippi e la fantasia di un bambino libero che ha rappresentato l'infanzia italiana.

Tom Sayer: l’estate infinita della fantasia e dell’avventura

Tra il 1982 e il 1983, sulle emittenti giapponesi fu trasmessa una serie animata destinata a diventare un grande classico anche in Italia: Le avventure di Tom Sawyer, ispirata al celebre romanzo di Mark Twain del 1876. L'anime, prodotto dalla Nippon Animation per il prestigioso progetto World Masterpiece Theater, arrivò in Italia nel 1984, su Rai Uno, incantando generazioni di bambini con la sua freschezza narrativa, l'umorismo e la voglia di libertà.

La serie è composta da 49 episodi e fu trasmessa originariamente ogni domenica mattina alle ore 9:30. Era uno di quei cartoni che i bambini vedevano ancora in pigiama, con l’odore del caffellatte in cucina e la sensazione che la giornata potesse essere piena di sogni.

La sigla italiana, cantata da Cristina D’Avena, divenne rapidamente uno dei motivi più amati dell’epoca: "Tom Sawyer, Tom Sawyer, tu corri come un lampo, salti come un gatto…”. Ambientato lungo le rive del Mississippi, nella cittadina immaginaria di St.

Petersburg, il cartone segue le avventure del vivace e ingegnoso Tom, sempre pronto a scappare dalla scuola per vivere giornate di gioco, caccia al tesoro, zuffe e dispetti. Insieme all’inseparabile Huck (Huck Finn), al fedele Joe Harper e alla dolce Becky Thatcher, Tom rappresenta l'infanzia più pura e indisciplinata, fatta di scorribande tra i boschi, zattere sul fiume e grotte misteriose.

Ciò che colpiva di questa versione animata era la delicatezza con cui affrontava anche temi più profondi: l’amicizia, la paura della morte, il senso di giustizia, il coraggio e il desiderio di riscatto. L'episodio in cui Tom e Huck assistono per caso a un omicidio notturno nel cimitero resta impresso nella memoria per la tensione e il senso di responsabilità che ne deriva.

Lì, il cartone passa dal tono leggero della commedia a quello più cupo del dramma, pur restando sempre adatto a un pubblico giovane. Il personaggio di Huck, povero e malvisto dagli adulti, diventa simbolo di una libertà assoluta: vive in una botte, non va a scuola, eppure è l’amico più leale che si possa avere.

Becky, invece, rappresenta il primo amore, tenero e imbarazzato, ma vero. Il cartone è un inno alla fantasia, alla natura, all’estate senza fine che ognuno di noi ha sognato almeno una volta.

Quello che non tutti sanno

La serie animata venne trasmessa in Giappone nel 1980 ma prodotta ufficialmente nel 1982, e fu uno dei primi adattamenti animati a essere fedeli alle atmosfere del romanzo originale pur con qualche libertà narrativa. In Italia, Le avventure di Tom Sawyer andò in onda per la prima volta il 23 dicembre 1984 su Rai Uno.

Curiosamente, fu uno dei pochissimi anime giapponesi dell’epoca ad avere la supervisione diretta di esperti americani per garantire una rappresentazione storicamente corretta della vita lungo il Mississippi a metà '800. Inoltre, in Giappone fu realizzato un album illustrato parallelo alla serie, introvabile oggi, in cui venivano spiegati i retroscena storici dei personaggi, come il fatto che Joe Harper fosse ispirato a un vero amico d'infanzia di Twain.