THE EDGE OF AMERICA: la metamorfosi urbana dei Duran Duran (ep. 2)

Era il 18 ottobre 1988 quando i Duran Duran pubblicarono "Big Thing", il loro quinto album in studio che avrebbe segnato una svolta radicale nel loro percorso artistico. Tra le tracce di questo disco sperimentale si nascondeva "The Edge of America", un brano che rappresentava perfettamente la nuo...

THE EDGE OF AMERICA: la metamorfosi urbana dei Duran Duran (ep. 2)

Era il 18 ottobre 1988 quando i Duran Duran pubblicarono "Big Thing", il loro quinto album in studio che avrebbe segnato una svolta radicale nel loro percorso artistico. Tra le tracce di questo disco sperimentale si nascondeva "The Edge of America", un brano che rappresentava perfettamente la nuova direzione musicale della band di Birmingham, ormai lontana dai paradisi tropicali e dalle atmosfere patinate degli anni precedenti.

L'album "Big Thing" nacque in un momento di grande transizione per i Duran Duran. Dopo l'abbandono del batterista Roger Taylor nel 1986 e del chitarrista Andy Taylor durante le registrazioni di "Notorious", la band si era ridotta al trio formato da Simon Le Bon, Nick Rhodes e John Taylor.

Per completare il sound, si affidarono nuovamente al chitarrista Warren Cuccurullo, ex Missing Persons e collaboratore di Frank Zappa, che aveva già contribuito all'album precedente, e al batterista Steve Ferrone. Le session di registrazione si svolsero a Parigi, con la produzione affidata a Daniel Abraham, Jonathan Elias e alla stessa band.

Il clima musicale del 1988 stava virando verso sonorità più dance e house, e i Duran Duran decisero di abbracciare questa evoluzione per mantenere la loro credibilità artistica. "Big Thing" fu infatti considerato da molti il loro "album house", caratterizzato da groove sintetici più pesanti e ritmiche marcate rispetto alle produzioni precedenti. "The Edge of America" si presenta come una delle tracce più mature e riflessive dell'album, insieme alla strumentale "Lake Shore Driving" che la segue immediatamente, formando un medley continuo. Il brano dipinge un ritratto cupo e realistico dell'America urbana degli anni '80, con immagini di metropolitane, cemento e disillusione.

Le parole di Le Bon - "Walk the edge of America, a concrete beach to scrape my hand" - evocano una landscape desolata, simbolo dei sogni infranti di chi cerca fortuna nel sogno americano. La chitarra di Warren Cuccurullo assume un ruolo centrale nel definire l'atmosfera del pezzo, con riff potenti e distorsioni che si distaccano nettamente dal sound più melodico degli anni precedenti.

Il contributo dell'ex musicista di Zappa si rivelò fondamentale per dare ai Duran Duran quella maturità compositiva che li stava trasformando da teen idol a songwriter consapevoli, capaci di affrontare tematiche sociali complesse senza perdere l'identità pop che li aveva resi famosi. Il periodo di "Big Thing" coincise anche con un cambio di immagine: la band decise di scrivere il proprio nome come "Duranduran" (tutto attaccato) e Simon Le Bon si fece crescere i capelli, abbandonando il look più commerciale del decennio precedente.

L'album raggiunse la posizione numero 15 nelle classifiche britanniche e la numero 24 negli Stati Uniti, un successo moderato che confermò la capacità del gruppo di reinventarsi pur mantenendo una base di fan fedele. Per promuovere l'album, i Duran Duran intrapresero un tour mondiale articolato in tre fasi: il "Secret Caravan Club Tour" nordamericano (18 ottobre - 4 novembre 1988), il "Big Live Thing Tour" (11 novembre 1988 - 26 aprile 1989) e il "European Summer Festival Tour" (30 giugno - 13 agosto 1989).

In Italia il gruppo si esibì per sette date, con ben tre concerti al Palatrussardi di Milano, l'ultimo dei quali fu trasmesso in differita da Italia 1 il 12 dicembre 1988.

Quello che non tutti sanno

Per aggirare i pregiudizi dell'industria musicale nei confronti della loro immagine di "teen band", i Duran Duran crearono uno pseudonimo per promuovere "The Edge of America". Insieme a "Lake Shore Driving", il brano fu editato in una versione remixata chiamata "The LSD Edit" e distribuito alle radio sotto il nome di "The Krush Brothers".

La band suonò anche alcuni concerti a sorpresa utilizzando questo alias. La fine di "Lake Shore Driving" presenta un taglio brusco e inaspettato che, secondo Nick Rhodes, fu causato dal nastro che si esaurì accidentalmente in studio durante la registrazione.

Una versione completa del brano esiste solo in demo bootleg e fu eseguita dal vivo durante i tour con un finale esteso come encore. Warren Cuccurullo divenne membro ufficiale dei Duran Duran nel 1989, alla fine del tour di "Big Thing", rimanendo nella band fino al 2001 quando si riunì la formazione originale.

L'album fu uno dei primi a sperimentare con elementi della nascente scena house e rave europea, anticipando le sonorità che avrebbero dominato gli anni '90.