Tetris sul Game Boy: quando le pile erano il nemico numero uno

Il piccolo schermo verdognolo del Game Boy si accendeva con un suono elettronico familiare, e subito apparivano i primi tetramini che scendevano dall'alto. Era il 1989, e nel giugno Nintendo lanciò il Game Boy e la versione dedicata di Tetris. Realizzò alti profitti con la vendita del gioco, ma p...

Tetris sul Game Boy: quando le pile erano il nemico numero uno

Il piccolo schermo verdognolo del Game Boy si accendeva con un suono elettronico familiare, e subito apparivano i primi tetramini che scendevano dall'alto. Era il 1989, e nel giugno Nintendo lanciò il Game Boy e la versione dedicata di Tetris.

Realizzò alti profitti con la vendita del gioco, ma per noi ragazzini degli anni '90 quella combinazione rappresentava molto di più: era libertà videoludica portatile. Ha iniziato ad avere popolarità alla fine degli anni ottanta, e ulteriore diffusione derivò dall'essere venduto in bundle con la prima versione del Game Boy.

La vera killer app del Game Boy anni '90 fu Tetris, il gioco creato dal matematico russo Alexey Pajtnov che in un solo anno diventerà un successo da 40 milioni di copie. Ma c'era un nemico silenzioso che minacciava costantemente le nostre sessioni di gioco: le pile.

Quel momento terribile quando lo schermo iniziava a diventare sempre più scuro, i suoni si facevano più deboli, e improvvisamente tutto si spegneva proprio mentre stavi per battere il tuo record personale. Era una frustrazione che solo chi ha vissuto quegli anni può capire veramente.

Il Game Boy entrava in una tasca dei jeans, poiché la dimensione della sua prima versione era 148 x 90 x 32 mm. Questa portabilità rivoluzionava il concetto di videogioco: si poteva giocare ovunque, dai viaggi in auto alle attese dal dottore, dalle pause a scuola ai pomeriggi sul divano.

Il gioco in sé era di una semplicità disarmante: incastrare i pezzi che cadevano per formare linee complete. Eppure era tremendamente coinvolgente.

Tetris has been credited as the Game Boy's killer app. It topped the Japanese sales charts during August–September 1989 and from December 1989 to January 1990.

I più fortunati avevano il Game Link Cable per sfidare gli amici: This version of Tetris includes a two-player mode, in which each player's objective is to remain in play for longer than their opponent. Era spettacolare vedere le righe incomplete apparire nel campo dell'avversario quando completavi una doppia, tripla o il mittico Tetris con quattro righe.

La colonna sonora, con quel motivetto russo ipnotico, è rimasta impressa nella memoria di una generazione intera. Era impossibile giocare senza sentire mentalmente quelle note che accompagnavano la discesa inesorabile dei tetramini.

Quello che non tutti sanno

Nel 1993, il cosmonauta russo Aleksandr A. Serebrov viveva sulla stazione spaziale Mir.

Durante i suoi 196 giorni nello spazio, si divertiva durante i periodi di inattività giocando a Tetris su un Nintendo Game Boy. Di conseguenza è diventato il primo videogioco mai giocato nello spazio.

Inoltre, il gioco aveva una modalità multigiocatore dove rappresentavamo Mario e Luigi, e quando si completavano più righe contemporaneamente, queste apparivano come righe parzialmente piene nel campo dell'avversario, rendendo il gioco una vera sfida strategica.