Teledrin: l'antenato del cellulare grande come un pacchetto di sigarette

L'apparecchio, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, permetteva di ricevere una notifica sonora nel caso in cui non si fosse risposto a una chiamata ricevuta su un numero di rete fissa. Era il 1980 quando la SIP lanciò in Italia questo piccolo miracolo tecnologico che prometteva l'imposs...

Teledrin: l'antenato del cellulare grande come un pacchetto di sigarette

L'apparecchio, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, permetteva di ricevere una notifica sonora nel caso in cui non si fosse risposto a una chiamata ricevuta su un numero di rete fissa. Era il 1980 quando la SIP lanciò in Italia questo piccolo miracolo tecnologico che prometteva l'impossibile: essere sempre raggiungibili, ovunque ci si trovasse.

Il Teledrin rappresentava il futuro in una scatoletta nera che si agganciava alla cintura come una pistola da cowboy dell'era spaziale. Il cercapersone si indirizzava a un'utenza prevalentemente business.

I primi destinatari erano i medici, poi i professionisti in generale come manutentori, manager e chiunque svolgesse un lavoro che richiedesse di essere sempre raggiungibile. Dottori, ingegneri, dirigenti: tutti sfoggiavano orgogliosamente questo status symbol tecnologico che li distingueva dalla massa.

Era il distintivo dei vincenti, di chi non poteva permettersi di perdere nemmeno una chiamata importante. Il funzionamento era semplice nella teoria, macchinoso nella pratica.

Quando si desiderava mettersi in contatto con un utente Teledrin si doveva comporre da un telefono a tastiera il numero 168. Una voce guida pronunciava il messaggio: "Servizio Teledrin.

Digitare le cifre". Seguiva un balletto di numeri da digitare, codici da ricordare, procedure da rispettare.

Era come parlare con un computer degli anni Ottanta: rigido, formale, spietato con chi sbagliava sequenza. I primi Teledrin (brandizzati Motorola) permettevano di ricevere solo la notifica della chiamata, mentre quelli successivi potevano anche ricevere dei brevi messaggi di testo di circa 80 caratteri.

Ottanta caratteri: un tweet dell'epoca, un telegramma moderno. Chi possedeva la versione alfanumerica si sentiva all'avanguardia, capace di ricevere veri messaggi scritti invece del semplice numero del chiamante.

Era la rivoluzione della comunicazione istantanea, almeno nelle intenzioni. La realtà quotidiana era diversa.

Il Teledrin suonava sempre nei momenti sbagliati: durante riunioni importanti, a teatro, nel silenzio della messa domenicale. Quel "bip bip" acuto tagliava l'aria come una sirena d'allarme, facendo girare tutte le teste.

Il possessore del cercapersone diventava improvvisamente il centro dell'attenzione, costretto a scusarsi mentre controllava frettolosamente il display per capire chi lo stava cercando. Il servizio Teledrin è ufficialmente morto il 31 dicembre 2005, quando è stata dismessa la rete TACS su cui si appoggiava per funzionare.

Venticinque anni di onorato servizio, spazzati via dall'avanzata inarrestabile dei telefoni cellulari. I primi cellulari erano ingombranti e costosi, ma almeno permettevano di rispondere direttamente, senza dover correre alla cabina telefonica più vicina per richiamare.

La comunicazione pubblicitaria si rivolgeva prevalentemente ai professionisti, ma si tentò anche di portarlo presso i giovani: operazione di scarso successo, probabilmente perché ai ragazzi non piaceva l'idea che i genitori potessero rintracciarli in ogni momento. A questo scopo nacque anche una versione "economica" dell'abbonamento chiamata eloquentemente Family.

Costava 10.000 lire al mese. Ma i teenager preferivano la libertà dell'irraggiungibilità al controllo parentale h24.

Quello che non tutti sanno

Il Teledrin, e con esso la promessa dell'ubiquità, non riuscì in Italia a conquistare significative fette di mercato, a differenza di quanto era avvenuto in America dove tale servizio raggiunse invece una notevole diffusione. Nel 1993, dopo 5 anni, gli utenti Teledrin erano cresciuti di 4 volte per un totale di 217.055, mentre la Telefonia mobile si era moltiplicata per ben 18 volte, con 1.206.951 di abbonati.

Il cercapersone funzionava su frequenze radio dedicate che garantivano una copertura di 30-35 chilometri, molto superiore ai primi cellulari. Il Teledrin poteva funzionare, a partire dai primi anni novanta, anche al di fuori dell'Italia, in tutta Europa, grazie a un accordo con vari operatori, tramite il servizio Euromessage.

Nonostante la superiorità tecnica, perse la battaglia commerciale contro il cellulare per un motivo semplice: permetteva solo di ricevere messaggi, non di rispondere immediatamente.