Telecapri: l'isola che ha conquistato la televisione italiana

Era il 1977 quando due fratelli di Capri, Costantino e Claudio Federico, decisero di creare qualcosa di magico partendo dalla loro splendida isola azzurra. Telecapri non nacque per caso: i Federico erano già proprietari di Radio Capri e avevano in mente di portare lo spirito libero e genuino dell...

Telecapri: l'isola che ha conquistato la televisione italiana

Era il 1977 quando due fratelli di Capri, Costantino e Claudio Federico, decisero di creare qualcosa di magico partendo dalla loro splendida isola azzurra. Telecapri non nacque per caso: i Federico erano già proprietari di Radio Capri e avevano in mente di portare lo spirito libero e genuino della loro terra nelle case di tutta l'Italia meridionale.

Sin dai primi anni, l'emittente si distinse per la qualità straordinaria della programmazione. Mentre molte televisioni locali trasmettevano contenuti improvvisati, Telecapri offriva un palinsesto curato nei minimi dettagli: film di qualità trasmessi puntualmente ogni sera alle 22, serie televisive americane in anteprima come CHiPs e "Il mio amico Arnold", giochi in diretta e programmi di intrattenimento che avevano il sapore autentico del Sud Italia.

La vera rivoluzione arrivò nel 1980 con la nascita di Uffi, un pupazzo alieno dal naso a patata che divenne il simbolo indiscusso dell'emittente. Insieme a Teresa Iaccarino, volto storico di Telecapri, Uffi condusse i programmi contenitore "Sveglia ragazzi" e "Cinque punto zero", trasmessi rispettivamente al mattino alle 7:00 e nel pomeriggio alle 17:00, dal lunedì al venerdì.

Questi programmi anticiparono di anni format come Bim Bum Bam e furono i primi veri contenitori per ragazzi della televisione italiana. Dal 1980 al 1985, intere generazioni di bambini del Sud Italia crebbero con i cartoni animati giapponesi trasmessi da Telecapri: Jeeg Robot, Lady Oscar, Lamù, Grande Mazinga, Daltanious.

L'emittente fu pioniera nel portare l'animazione giapponese in Italia, creando un fenomeno di costume che avrebbe influenzato la cultura pop italiana per decenni. Nel 1982 Telecapri fece il grande salto entrando nel network nazionale Italia 1, fondato da Rusconi, mantenendo però la propria identità unica.

Successivamente aderì al circuito Euro TV nel 1984 e infine a Odeon TV nel 1987, espandendo la propria copertura dal Sud Italia a tutto il territorio nazionale attraverso emittenti affiliate. La popolarità di Uffi raggiunse vette incredibili: il pupazzo aveva un fan club con oltre 250.000 iscritti che partecipavano gratuitamente a minicrociere, gite allo zoo safari di Fasano e altre iniziative.

Venivano prodotti gadget di ogni tipo: il pupazzo da comprare, il disco con la canzone "Uffi, amico mio" cantata da Teresa Iaccarino, maglie, cappellini, diari e persino cartelle scolastiche. La famiglia Telecapri si ampliò negli anni: nel 1982 nacque Retecapri come seconda rete nazionale, nel 1990 Telecapri News come prima emittente locale "all news" di qualità in Italia, e nel 1997 Telecapri Sport.

Ogni canale manteneva l'identità legata all'isola, simboleggiata dal logo con i faraglioni riflessi sul mare. Dal 1992, con una programmazione indipendente, Telecapri consolidò la sua immagine di emittente di qualità, specializzandosi in film classici, commedie all'italiana e napoletane, mantenendo sempre uno spazio speciale per i cartoni animati che l'avevano resa famosa.

Quello che non tutti sanno

che Telecapri riceveva centinaia di lettere al giorno indirizzate ai protagonisti dei contenitori e Teresa Iaccarino iniziò a lavorare per l'emittente sin dal 1977, proprio dall'anno di fondazione. I diritti dei film trasmessi ogni sera alle 22 furono acquistati da Vittorio Balini, mentre il palinsesto dell'8 febbraio 1983 di Retecapri iniziava alle 07:00 con "Sveglia Ragazzi!" e terminava con il "Film della notte" alle 00:30.

Nel 1983 Telecapri distribuì in esclusiva attraverso la TBS il cartone Lamù, che ottenne un successo tale da essere ricordato ancora oggi, e quando l'emittente uscì da Italia 1 nel gennaio 1984 per entrare in Euro TV, riuscì a portare Lamù a livello nazionale. Il logo dell'emittente riflette perfettamente le sue origini: rappresenta i faraglioni di Capri leggermente riflessi sul mare.