Superclassifica Show: quando la musica passava dalla televisione

Negli anni ’80 e ’90, scoprire le canzoni più ascoltate in Italia era un vero evento. Non bastava accendere la radio: bisognava aspettare il momento giusto in TV. E quel momento era Superclassifica Show, il programma musicale del weekend che ci faceva battere il cuore, canticchiare le sigle, sogn...

Superclassifica Show: quando la musica passava dalla televisione

Negli anni ’80 e ’90, scoprire le canzoni più ascoltate in Italia era un vero evento. Non bastava accendere la radio: bisognava aspettare il momento giusto in TV.

E quel momento era Superclassifica Show, il programma musicale del weekend che ci faceva battere il cuore, canticchiare le sigle, sognare di essere sul palco con le nostre star preferite. Ogni domenica pomeriggio, su Canale 5, la Top Ten diventava spettacolo.

La trasmissione nacque nel 1977, creata da Maurizio Seymandi, figura mitica che con il suo modo elegante e coinvolgente di presentare divenne subito inconfondibile. Ma fu negli anni ’80 e ’90 che Superclassifica Show raggiunse l’apice del successo, diventando un punto fisso per chi amava la musica pop e italiana.

Il programma andava in onda la domenica alle 13.30, e metteva in scena la classifica ufficiale di TV Sorrisi e Canzoni, presentando i brani in voga attraverso videoclip, spezzoni di concerti o esibizioni registrate nei programmi Fininvest. La sigla, un cult assoluto, cambiò nel tempo ma rimase sempre riconoscibile: bastavano le prime note per richiamare l’intera famiglia davanti al televisore.

Le grafiche colorate, le scenografie semplici ma vivaci, e la voce di Seymandi che annunciava “Al decimo posto, questa settimana troviamo…” erano parte della liturgia domenicale. Ma Superclassifica Show era molto più di una classifica.

Era un contenitore di emozioni musicali. Ospitava servizi esclusivi, interviste con gli artisti del momento, collegamenti internazionali con le star straniere.

Un giovane Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Raf, Sabrina Salerno, Laura Pausini, ma anche Madonna, Michael Jackson, George Michael: tutti sono passati, in qualche modo, da lì. Il bello era proprio questo: vedere le canzoni prendere vita in video, in un’epoca in cui YouTube non esisteva e i videoclip erano veri e propri eventi.

Le immagini restavano nella mente, alimentavano le chiacchiere a scuola il lunedì, e spesso determinavano cosa si sarebbe ascoltato sul walkman per tutta la settimana. Negli anni ’90 il programma provò ad aggiornarsi, cambiando volto e linguaggio, ma l’anima restò la stessa: portare la musica nella vita delle persone, con semplicità, ritmo e una passione autentica.

Dopo il 1995, la trasmissione iniziò a perdere visibilità, fino a scomparire dai palinsesti, ma per chi c’era... resterà per sempre legata al profumo dei pomeriggi in famiglia e ai sogni con le cuffiette nelle orecchie.

Quello che non tutti sanno

La classifica ufficiale utilizzata da Superclassifica Show era elaborata ogni settimana da “TV Sorrisi e Canzoni” in collaborazione con negozi di dischi, emittenti radiofoniche e dati di vendita. Maurizio Seymandi, ideatore e storico conduttore, curava personalmente il montaggio dei servizi musicali, e molte interviste internazionali furono realizzate grazie ai suoi contatti diretti con le major discografiche.

La sigla più famosa, “Superclassifica Show!”, fu cantata dai Rocking Horse, lo stesso gruppo dietro le sigle di cartoni come “Candy Candy” e “Sampei”. Inoltre, nel 1986 fu trasmesso uno speciale con la partecipazione – rarissima in TV italiana – di Freddie Mercury, in collegamento per promuovere il singolo “A Kind of Magic”.