Stranamore: quando l’amore girava su quattro ruote

Era il 1994 quando un camper bianco con una grande scritta rossa – Stranamore – cominciò a girare per l’Italia, portando lettere, emozioni e colpi di scena direttamente a casa degli italiani. In onda inizialmente su Canale 5 in prima serata, il programma fu condotto dallo storico volto di Alberto...

Stranamore: quando l’amore girava su quattro ruote

Era il 1994 quando un camper bianco con una grande scritta rossa – Stranamore – cominciò a girare per l’Italia, portando lettere, emozioni e colpi di scena direttamente a casa degli italiani. In onda inizialmente su Canale 5 in prima serata, il programma fu condotto dallo storico volto di Alberto Castagna fino al 2005, diventando un’icona della TV sentimentale degli anni ’90.

Il format era semplice ma potentissimo: aiutare le persone a riconciliarsi, dichiararsi o chiedere perdono attraverso un mezzo inaspettato – una troupe televisiva in arrivo da lontano e un messaggio d’amore letto in pubblico. Le puntate andavano in onda solitamente il sabato sera e catturavano milioni di spettatori grazie alla loro intensità emotiva.

Le storie erano vere, e anche quando sembravano al limite del possibile, toccavano corde profonde: amori finiti per orgoglio, relazioni interrotte da litigi familiari, prime cotte mai dichiarate. Il cuore del programma era il famoso “camper dell’amore”, guidato da Marco Balestri, autore e voce narrante, che arrivava nei paesi più piccoli o nelle grandi città per recapitare messaggi struggenti.

Il momento clou era la lettura della lettera in diretta, spesso accompagnata da canzoni romantiche come I Want to Know What Love Is dei Foreigner o Reality di Richard Sanderson. In moltissimi casi, il destinatario della lettera veniva invitato in studio per un confronto finale, trasmesso in prima serata con il pubblico in lacrime e Alberto Castagna pronto ad abbracciare i protagonisti della riconciliazione.

Castagna era l’anima di Stranamore: elegante, empatico, capace di commuoversi con sincerità. Dopo la sua grave malattia nel 1998, fu temporaneamente sostituito, ma tornò alla conduzione nel 2001, accolto da un’affettuosa ovazione del pubblico.

Il programma chiuse nel 2005, con un breve tentativo di ritorno nel 2009 con Emanuela Folliero, che però non ebbe lo stesso impatto. Stranamore rimane uno dei simboli della televisione degli anni ’90, capace di rendere l’amore un evento collettivo, portato nelle case con una semplicità disarmante e una sincerità oggi rara.

Quello che non tutti sanno

Il celebre camper di Stranamore – un Fiat Ducato bianco personalizzato con grafiche rosse – è stato realmente in viaggio per più di 200.000 km durante le riprese, toccando quasi tutte le province italiane. In alcune località, la troupe veniva accolta con striscioni e feste, come fosse una rock band in tournée.

Inoltre, fu proprio Marco Balestri – voce e autore del programma – a ideare il nome “Stranamore”, ispirandosi ironicamente al film di Kubrick (Dr. Strangelove), ma con una svolta romantica.