Stasera mi butto: lo spettacolo che portò la comicità irriverente in prima serata

Nel cuore degli anni ’80, quando la televisione italiana era ancora capace di stupire con varietà originali e freschi, nacque Stasera mi butto, uno spettacolo che segnò una svolta per la comicità emergente. Andato in onda per la prima volta il 30 aprile 1987 su Rai 2, il programma fu ideato da Gi...

Stasera mi butto: lo spettacolo che portò la comicità irriverente in prima serata

Nel cuore degli anni ’80, quando la televisione italiana era ancora capace di stupire con varietà originali e freschi, nacque Stasera mi butto, uno spettacolo che segnò una svolta per la comicità emergente. Andato in onda per la prima volta il 30 aprile 1987 su Rai 2, il programma fu ideato da Giancarlo Magalli e Gino Landi con la conduzione del giovane e ironico Gigi Sabani, già amatissimo per le sue imitazioni e presenza frizzante nei varietà del periodo.

Il titolo — un omaggio alla canzone omonima di Rocky Roberts e all’omonimo film del 1967 — era in realtà un gioco di parole: “mi butto” come “mi lancio sul palco”, ma anche “mi metto in gioco”. E proprio questo era il cuore dello show: dare spazio ai nuovi comici e imitatori, farli esibire davanti a un pubblico vero, in diretta nazionale, e metterli alla prova con monologhi, sketch e performance dal vivo.

Stasera mi butto fu una vera e propria fucina di talenti. Sul palco passarono nomi che sarebbero diventati protagonisti assoluti della TV e del cinema degli anni a venire: da Massimo Troisi a Giorgio Panariello, da Luciana Littizzetto a Nino Frassica, fino ai giovanissimi Tullio Solenghi e Massimo Lopez che in quel periodo iniziavano a farsi conoscere anche fuori dal Trio.

La formula era semplice ma potentissima: pochi fronzoli, tanto ritmo e una gara tra comici in erba, giudicati da una giuria mista composta da personaggi dello spettacolo e gente comune. Il programma alternava le esibizioni con momenti musicali (molto spesso live), intermezzi satirici, imitazioni spiazzanti e qualche incursione improvvisata del conduttore.

Il tutto con un ritmo moderno, veloce, quasi da cabaret televisivo. La trasmissione ebbe un successo tale da proseguire per diverse edizioni, fino al 1990, diventando un trampolino di lancio per chi voleva entrare nel mondo dello spettacolo dalla porta principale.

In un’epoca pre-Talent Show, Stasera mi butto fu un antesignano assoluto di quel tipo di intrattenimento basato sulla scoperta, sulla sorpresa e sulla simpatia naturale degli esordienti.

Quello che non tutti sanno

Il programma fu registrato presso il Teatro delle Vittorie di Roma, lo stesso che aveva ospitato i grandi show della Rai come Canzonissima e Studio Uno. A ogni puntata partecipavano oltre 400 spettatori in studio, ed era tra i pochi spettacoli della Rai a garantire visibilità nazionale a comici ancora completamente sconosciuti.

Inoltre, Gigi Sabani – all’apice della sua carriera – era anche autore di molti degli sketch più riusciti, e pare che spesso si fermasse dietro le quinte per dare consigli ai giovani concorrenti prima dell’ingresso in scena. Un giovane Enrico Brignano raccontò anni dopo di essere stato rifiutato ai provini… e di averci riprovato con successo l’anno seguente.