Star Wars: da una galassia lontana fino al nostro immaginario
Era il 25 maggio 1977 quando nelle sale cinematografiche americane arrivò "Guerre Stellari", destinato a diventare "Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza". In Italia il film approdò il 21 ottobre dello stesso anno, segnando l'inizio di un fenomeno che avrebbe conquistato intere generazioni....
Era il 25 maggio 1977 quando nelle sale cinematografiche americane arrivò "Guerre Stellari", destinato a diventare "Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza". In Italia il film approdò il 21 ottobre dello stesso anno, segnando l'inizio di un fenomeno che avrebbe conquistato intere generazioni.
Ma è negli anni '80 che Star Wars divenne davvero parte della vita quotidiana di milioni di bambini e ragazzi. Il 21 maggio 1980 uscì "L'Impero colpisce ancora", seguito il 25 maggio 1983 da "Il ritorno dello Jedi".
Tre film che nell'arco di sei anni rivoluzionarono non solo il cinema di fantascienza, ma l'intero concetto di merchandising cinematografico. George Lucas, con una mossa geniale, aveva mantenuto i diritti sui prodotti derivati, creando un impero commerciale che negli anni '80 e '90 invase letteralmente le case italiane.
Le action figure della Kenner rappresentarono il cuore pulsante di questa rivoluzione commerciale. In Italia arrivarono tramite la Harbert, con confezioni che ancora oggi fanno battere il cuore ai collezionisti.
Le prime figure del 1978 - Luke Skywalker, Principessa Leia, Darth Vader, Obi-Wan Kenobi - erano alte appena 9,5 centimetri, una dimensione rivoluzionaria che rese questi giocattoli accessibili e collezionabili. La genialità della Kenner stava nell'aver creato un universo espandibile: ogni personaggio aveva i suoi accessori, ogni veicolo le sue funzioni speciali.
Il fenomeno esplose definitivamente tra il 1979 e il 1985, quando la Kenner produsse oltre 100 figure diverse. I negozi di giocattoli italiani videro code interminabili di bambini accompagnati da genitori in cerca dell'ultimo personaggio uscito.
Il Millennium Falcon, gli X-Wing, i TIE Fighter diventarono i protagonisti di pomeriggi interi passati a ricreare le battaglie spaziali viste al cinema. Ma Star Wars negli anni '80 non era solo giocattoli.
Le repliche in VHS dei film venivano trasmesse in televisione, creando appuntamenti fissi per intere famiglie. I fumetti Marvel tradotti in italiano dalla Editoriale Corno espandevano l'universo narrativo, mentre i primi videogiochi per Atari 2600 e successivamente per Commodore 64 portavano l'esperienza di Star Wars direttamente nelle camerette.
Gli anni '90 segnarono una fase di transizione. Dopo il 1985 l'interesse per Star Wars sembrò calare, ma il franchise continuò a vivere attraverso romanzi, fumetti e una nuova generazione di fan che riscopriva la trilogia originale attraverso le videocassette.
Fu proprio in questo decennio che molti oggetti degli anni '80 iniziarono ad acquisire valore collezionistico, anticipando il revival che sarebbe esploso con l'uscita de "La minaccia fantasma" nel 1999.
Quello che non tutti sanno
L'Early Bird Certificate Package del 1977 rappresenta uno dei primi esempi di pre-ordine nella storia del commercio moderno. La Kenner, impossibilitata a produrre i giocattoli in tempo per Natale, vendette delle scatole vuote contenenti solo un certificato che dava diritto a ricevere per posta quattro action figure (Luke, Leia, R2-D2 e Chewbacca) nei mesi successivi.
I bambini dovevano aspettare fino a sei mesi per ricevere i loro giocattoli, ma l'iniziativa fu un successo clamoroso. In Italia questo sistema non venne mai adottato, ma le prime figure Harbert del 1978 sono oggi tra le più ricercate dai collezionisti, con quotazioni che possono superare i 500 euro per pezzi ancora sigillati.
La figura di Jawa con mantello in vinile, prodotta per pochi mesi nel 1978 prima di essere sostituita dalla versione in tessuto, è considerata il Santo Graal dei collezionisti italiani di Star Wars vintage.