Solletico: pomeriggi in diretta dalla Fiera di Milano

Nel 1994 Rai Uno lanciò una piccola rivoluzione nel pomeriggio televisivo dei ragazzi. "Solletico" non era solo un programma, ma un vero e proprio contenitore che trasformava le ore dopo la scuola in un appuntamento fisso con il divertimento e l'interattività. Per sei anni consecutivi, fino al 20...

Solletico: pomeriggi in diretta dalla Fiera di Milano

Nel 1994 Rai Uno lanciò una piccola rivoluzione nel pomeriggio televisivo dei ragazzi. "Solletico" non era solo un programma, ma un vero e proprio contenitore che trasformava le ore dopo la scuola in un appuntamento fisso con il divertimento e l'interattività. Per sei anni consecutivi, fino al 2000, milioni di bambini e adolescenti si sintonizzarono puntualmente su Rai Uno per vivere insieme ai conduttori un pomeriggio diverso dal solito.

La conduzione fu affidata inizialmente a Mauro Serio, tarantino trasferitosi a Roma negli anni Ottanta, affiancato da Elisabetta Ferracini, figlia di Mara Venier, che insieme formarono una delle coppie più amate della televisione per ragazzi. I due conduttori rimasero al timone del programma dal 1994 al 1997, quando la Ferracini lasciò per dedicarsi ad altri progetti.

Serio continuò da solo fino al 2000, affiancato in diverse fasi da Irene Ferri e nell'ultima edizione da Arianna Ciampoli e Michele La Ginestra. La sede del programma era particolare e affascinante: dopo la prima edizione trasmessa dagli studi Rai di Torino, "Solletico" si trasferì negli spazi della Fiera di Milano, creando un'atmosfera unica.

Quegli ambienti ampi e moderni diventarono il palcoscenico perfetto per un format che puntava tutto sulla freschezza e sul contatto diretto con il pubblico. La diretta televisiva regalava quel senso di autenticità e spontaneità che rendeva ogni puntata irripetibile.

Il cuore pulsante di "Solletico" erano i giochi interattivi via telefono. Per la prima volta nella televisione italiana per ragazzi, i telespettatori potevano partecipare attivamente al programma, chiamando da casa e diventando protagonisti insieme ai conduttori.

Era l'antenato dell'interattività digitale, quando bastava comporre un numero di telefono per sentirsi parte dello spettacolo. I bambini aspettavano con ansia di essere scelti per rispondere a quiz, indovinelli o semplicemente per chiacchierare in diretta.

Il programma ospitava una selezione accurata di cartoni animati e serie televisive che caratterizzarono l'immaginario di una generazione. Tra le produzioni più amate c'erano Heidi, Sandokan, Le avventure di Tin Tin, Gargoyles, DuckTales, Biker Mice da Marte e Spiderman. "Solletico" fungeva da ponte tra culture diverse, portando nelle case italiane l'animazione internazionale con un tocco tutto nostrano.

Una delle caratteristiche più divertenti del programma erano le sfide tra le due squadre di bambini presenti in studio: i "Ramarri Verdi" e le "Pantere Rosa". Questi piccoli protagonisti non solo gareggiavano in svariati giochi come "Doremifasolletico" o "Suona con i piedi", ma costituivano anche il pubblico più vivace e spontaneo che la televisione italiana avesse mai visto.

I conduttori erano il vero collante del programma. Con la loro energia contagiosa e la capacità di parlare ai ragazzi senza mai risultare artificiali, riuscivano a creare un'atmosfera familiare e accogliente.

Ogni pomeriggio diventava un incontro tra amici, dove si poteva ridere, giocare e scoprire nuove storie attraverso i cartoni animati. La struttura del programma era dinamica e mai monotona.

Si alternavano momenti di puro intrattenimento con cartoni animati a fasi più interattive con giochi e telefonate del pubblico. Questa varietà manteneva alta l'attenzione dei giovani telespettatori e creava un ritmo che accompagnava perfettamente il pomeriggio casalingo. "Solletico" rappresentava perfettamente lo spirito degli anni Novanta: tecnologico ma ancora genuino, moderno ma rispettoso dei valori tradizionali.

Era un programma che credeva nell'intelligenza dei ragazzi e nella loro voglia di partecipare attivamente al mondo che li circondava.

Quello che non tutti sanno

Il programma "Solletico" utilizzava una tecnologia telefonica all'avanguardia per l'epoca chiamata "sistema a commutazione automatica", che permetteva di gestire fino a 10.000 chiamate simultanee durante i picchi di ascolto. La regia aveva sviluppato un protocollo particolare per la selezione delle chiamate: venivano privilegiate quelle provenienti da diverse regioni italiane per garantire una rappresentanza geografica equilibrata.

Gli studi della Fiera di Milano erano stati completamente insonorizzati e dotati di un impianto di climatizzazione speciale per mantenere costante la temperatura durante le lunghe dirette. Il programma collaborava con un team di psicologi infantili che supervisionavano i contenuti e le modalità di interazione con i bambini per garantire sempre un approccio educativo e rispettoso.

Inoltre, molti dei giochi interattivi come "Joe Razz" e "Stellaris" erano sviluppati internamente dalla Rai utilizzando una primitiva tecnologia di computer grafica che richiedeva server dedicati e una connessione telefonica speciale per funzionare in tempo reale.