Simply Red: i capelli rossi che conquistarono le radio anni '80

Quando Mick Hucknall aveva appena sedici anni, nel 1976, assistette a un concerto dei Sex Pistols al Free Trade Hall di Manchester. Quella sera cambiò tutto: il ragazzo dai capelli color fuoco decise che la sua vita sarebbe stata la musica. Ma chi poteva immaginare che quel giovane studente d'art...

Simply Red: i capelli rossi che conquistarono le radio anni '80

Quando Mick Hucknall aveva appena sedici anni, nel 1976, assistette a un concerto dei Sex Pistols al Free Trade Hall di Manchester. Quella sera cambiò tutto: il ragazzo dai capelli color fuoco decise che la sua vita sarebbe stata la musica.

Ma chi poteva immaginare che quel giovane studente d'arte sarebbe diventato il leader di una delle band più amate degli anni '80 e '90? I Simply Red nacquero ufficialmente nel 1985, quando Hucknall fondò il gruppo insieme a Fritz McIntyre alle tastiere, Chris Joyce alla batteria, David Fryman alla chitarra e Tony Bowers al basso.

Il nome della band non era casuale: Simply Red richiamava il colore dei capelli del frontman, la sua passione per il Manchester United e le sue tendenze politiche. Un marchio di fabbrica che sarebbe diventato iconico.

Il loro primo singolo fu "Money's Too Tight (to Mention)" nel 1985, una cover dei Valentine Brothers che divenne subito una Top 20 nella classifica britannica e soprattutto una Top 5 in Italia. Era l'inizio di una storia d'amore tra Hucknall e il nostro paese che dura ancora oggi.

Ma il vero colpo di genio arrivò con "Holding Back the Years", estratto dall'album di debutto "Picture Book" pubblicato nell'ottobre 1985. "Holding Back the Years" non era una canzone nuova per Hucknall: l'aveva scritta a diciassette anni quando era ancora nei Frantic Elevators, il suo gruppo punk giovanile. Il brano parlava del dolore per l'abbandono della madre quando aveva solo tre anni, trasformando una ferita personale in una ballata universale.

Pubblicata come singolo nel novembre 1985 e poi ripubblicata nel febbraio 1986, la canzone conquistò la prima posizione della Billboard Hot 100 americana, diventando l'unico brano dei Simply Red a raggiungere questo traguardo insieme alla successiva cover di "If You Don't Know Me by Now". L'album "Picture Book" rimase nelle classifiche inglesi per ben 30 mesi consecutivi, un record che testimoniava la capacità della band di creare musica senza tempo.

Il pop-soul dei Simply Red riusciva a mescolare elementi di soul, funk, jazz e R&B in una formula che parlava direttamente al cuore, senza mai risultare artificiale o forzata. Nel 1987 arrivò "Men and Women", seguito nel 1989 da "A New Flame", album che conteneva la splendida reinterpretazione di "If You Don't Know Me by Now" di Harold Melvin & The Blue Notes.

Questa cover raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti e divenne uno dei singoli più ascoltati al mondo di quell'anno, confermando che Hucknall aveva un talento speciale nel rileggere i classici soul in chiave contemporanea. Il momento più alto della carriera arrivò nel 1991 con "Stars", registrato ai Condulmer Studios di Venezia.

L'album, che venderà oltre 9 milioni di copie in tutto il mondo, conteneva gioielli come "Something Got Me Started", "Wonderland" (un attacco velato a Margaret Thatcher) e la title track "Stars". Il disco divenne il più venduto in Gran Bretagna ed Europa tra il 1991 e il 1992, raggiungendo anche la seconda posizione nella classifica italiana.

Dal 1991 in poi, Hucknall ammise pubblicamente che i Simply Red erano essenzialmente diventati un suo progetto solista, licenziando storici membri come Chris Joyce e Tony Bowers. Ma questo non fermò il successo: "Life" del 1995 conteneva "Fairground", che stabilì nuovi record radiofonici, e "We're in This Together", scelto come inno ufficiale degli Europei di calcio del 1996.

Quello che non tutti sanno

La voce inconfondibile di Mick Hucknall nasconde una tecnica sviluppata attraverso anni di sperimentazione con diversi stili musicali, dal punk dei primi Frantic Elevators al soul raffinato dei Simply Red. Hucknall non ha mai preso lezioni di canto formali, ma ha sviluppato la sua tecnica vocale studiando ossessivamente i grandi interpreti soul americani come Stevie Wonder, Marvin Gaye e Otis Redding.

Il segreto della sua voce risiede in una particolare tecnica di respirazione che gli permette di mantenere quella caratteristica raucedine calda senza sforzare le corde vocali. Inoltre, molti non sanno che Hucknall registrava sempre le sue parti vocali di notte, tra l'1 e le 4 del mattino, periodo in cui riteneva che la sua voce avesse la tonalità più autentica ed emotiva.

Durante le sessioni di registrazione di "Stars", utilizzava un microfono vintage Neumann U47 del 1951, lo stesso modello usato da Frank Sinatra, perché sosteneva che catturasse meglio le sfumature della sua voce. La scelta di quel particolare microfono contribuì significativamente al sound caldo e avvolgente che caratterizza l'album più famoso della band.