Simpatiche canaglie: quando l’infanzia americana entrava nei pomeriggi italiani
Negli anni '80, la TV del pomeriggio era una vera macchina del tempo, capace di riportarci in un'America in bianco e nero, fatta di marachelle, risate sincere e bambini veri, non patinati. Uno dei titoli più amati in questo senso era Simpatiche canaglie, titolo italiano del celebre Our Gang – o T...
Negli anni '80, la TV del pomeriggio era una vera macchina del tempo, capace di riportarci in un'America in bianco e nero, fatta di marachelle, risate sincere e bambini veri, non patinati. Uno dei titoli più amati in questo senso era Simpatiche canaglie, titolo italiano del celebre Our Gang – o The Little Rascals, come fu successivamente ribattezzata la serie negli Stati Uniti.
Iniziata nel lontano 1922 come serie di cortometraggi muti, Our Gang fu prodotta inizialmente da Hal Roach Studios e successivamente dalla Metro-Goldwyn-Mayer fino al 1944. Fu uno dei primi esempi di serie con protagonisti esclusivamente bambini, che si comportavano da bambini veri: litigiosi, buffi, leali, furbi, pasticcioni e spesso più saggi degli adulti.
Il gruppo era eterogeneo: maschi e femmine, bianchi e neri – un aspetto rivoluzionario per l’epoca – tutti uniti da un’unica regola: giocare e vivere mille avventure nel loro club segreto, spesso in un vecchio capanno. La serie arrivò in Italia nei primi anni ’80, trasmessa da reti locali e successivamente da Rete 4.
Il fascino era immediato: i filmati in bianco e nero, la recitazione esagerata ma tenera, i vestiti d’epoca e le facce indimenticabili dei protagonisti. Come dimenticare Spanky, paffuto e sarcastico, il tenero Alfalfa con la ciocca ribelle, Darla, la bimba amata da tutti, Buckwheat con il suo sguardo vispo, e Porky, con i suoi “O-tay!” (tradotto poi nel mitico “Tutto a posto!” dal doppiaggio italiano).
Nonostante fosse girata oltre 40 anni prima della sua messa in onda italiana, Simpatiche canaglie riusciva a colpire il cuore di intere generazioni. Gli episodi duravano una ventina di minuti, perfetti per essere incastonati tra un cartone animato e un telefilm, solitamente trasmessi nel primo pomeriggio, intorno alle 14:30 o alle 15:00, quando i bambini erano appena tornati da scuola, ancora con la merenda in mano.
Il tono era spensierato ma mai banale: i piccoli protagonisti affrontavano piccole-grandi sfide – una recita da organizzare, un cane da salvare, una cotta da nascondere – con quella comicità genuina che sapeva far ridere anche gli adulti. E proprio questo ha fatto sì che la serie venisse replicata più volte fino agli anni ’90, spesso durante i periodi estivi, quando la programmazione era più libera e i pomeriggi più lunghi.
Quello che non tutti sanno
La serie “Our Gang” fu la prima nella storia del cinema americano a mostrare, in modo naturale e senza stereotipi, bambini bianchi e neri che giocavano insieme da pari. Era il 1929 quando Buckwheat, interpretato da Billie Thomas, divenne uno dei personaggi principali – un fatto rivoluzionario nell’America della segregazione.
Inoltre, ogni bambino della serie era pagato come un attore professionista: Hal Roach pretendeva che ogni interprete venisse trattato con rispetto, anche se sul set spesso regnava il caos tipico dell'infanzia. E infine, una curiosità che pochi conoscono: nel 1994 venne realizzato un film ispirato alla serie originale, intitolato The Little Rascals, che in Italia passò quasi inosservato al cinema ma fu un piccolo cult in videocassetta, riportando in vita, in chiave moderna, lo spirito delle “canaglie” più simpatiche della TV.