Sentieri: la soap infinita che ha accompagnato generazioni di italiani

C’è un suono che, per molti italiani cresciuti tra gli anni ’80 e ’90, significa casa, pranzo, e pomeriggi trascorsi con mamma o nonna: è la sigla di Sentieri (Guiding Light in originale), la soap opera più longeva della storia della televisione. Iniziata come programma radiofonico nel 1937, Sent...

Sentieri: la soap infinita che ha accompagnato generazioni di italiani

C’è un suono che, per molti italiani cresciuti tra gli anni ’80 e ’90, significa casa, pranzo, e pomeriggi trascorsi con mamma o nonna: è la sigla di Sentieri (Guiding Light in originale), la soap opera più longeva della storia della televisione. Iniziata come programma radiofonico nel 1937, Sentieri approdò in TV nel 1952 negli Stati Uniti e fu trasmessa per ben 72 anni complessivi, fino al 2009.

In Italia, arrivò nel 1982 su Rete 4, per poi passare su Canale 5 e infine su Rete 4 in fascia pomeridiana, diventando uno dei programmi più seguiti nella storia della televisione italiana del daytime. La trama era ambientata nell’immaginaria città di Springfield e ruotava attorno alle famiglie Bauer, Spaulding, Lewis, Cooper e Reardon.

Intrighi d’amore, rivalità familiari, scandali, tradimenti, ritorni inaspettati, figli segreti, vendette, e perfino resurrezioni: Sentieri fu il teatro di tutte le dinamiche possibili, diventando un fenomeno di culto. Non si contano le volte in cui un personaggio creduto morto tornava all’improvviso, o in cui matrimoni e divorzi si alternavano con una velocità vertiginosa.

Il vero successo in Italia esplose negli anni ’80 e ’90, quando la soap veniva trasmessa ogni giorno, dal lunedì al venerdì, intorno alle 14:10, subito dopo il TG o i quiz di mezzogiorno. Era il momento in cui si sparecchiava con la TV accesa e si commentavano, come fossero persone reali, le vicende di Reva Shayne, Josh Lewis, Vanessa, Phillip, Beth e gli altri volti storici.

Molti telespettatori si affezionarono così tanto ai personaggi che li consideravano parte della famiglia. Reva, in particolare, interpretata dalla straordinaria Kim Zimmer, fu l’anima della serie: appassionata, impulsiva, capace di reincarnarsi in tutto — dalla madre alla sposa fantasma — divenne un’icona televisiva.

La soap cambiò toni e formato più volte: dagli episodi più lenti e riflessivi degli inizi, si passò a ritmi sempre più serrati negli anni ’90, con colpi di scena degni dei thriller. Gli sceneggiatori riuscivano a tenere alta la tensione anche dopo decenni di programmazione, dimostrando una creatività instancabile.

In Italia la trasmissione si interruppe nel 2007, lasciando molti fan disorientati e nostalgici. Negli Stati Uniti invece l’ultima puntata andò in onda il 18 settembre 2009, chiudendo un capitolo leggendario della storia della televisione mondiale.

Quello che non tutti sanno

Il titolo originale della soap, Guiding Light, si riferiva alla “luce guida” accesa da un reverendo nella sua finestra per dare speranza ai suoi fedeli. Nata come programma radiofonico nel 1937, passò in televisione nel 1952, entrando nel Guinness dei primati come la più lunga soap opera di sempre.

In Italia, Sentieri veniva inizialmente trasmessa con un notevole ritardo rispetto agli episodi americani: spesso anche di 5-6 anni. La sigla italiana più iconica è quella cantata da Gianni Togni, “Segui il tuo cuore”, che divenne un vero tormentone.

Curiosamente, alcuni attori della soap recitarono per oltre 25 anni lo stesso personaggio, e furono celebrati con premi speciali per la fedeltà artistica. E ancora: nelle ultime puntate americane, per omaggiare la lunga storia dello show, vennero inseriti dialoghi e oggetti di scena della prima stagione radiofonica del 1937, come la famosa lampada accesa dal reverendo.