"Scommettiamo che": la scommessa vinta dalla Rai
Era il 6 aprile 1991 quando dal Teatro delle Vittorie di Roma partì una sfida che avrebbe cambiato per sempre il sabato sera degli italiani. Fabrizio Frizzi, con il suo sorriso rassicurante e la sua eleganza naturale, insieme a Milly Carlucci pronunciava per la prima volta quelle parole magiche: ...
Era il 6 aprile 1991 quando dal Teatro delle Vittorie di Roma partì una sfida che avrebbe cambiato per sempre il sabato sera degli italiani. Fabrizio Frizzi, con il suo sorriso rassicurante e la sua eleganza naturale, insieme a Milly Carlucci pronunciava per la prima volta quelle parole magiche: "Scommettiamo che...?".
Nessuno poteva immaginare che quello show avrebbe conquistato il cuore di milioni di telespettatori, diventando un fenomeno sociale che trascendeva il semplice intrattenimento televisivo. Il programma, ideato da Michele Guardì e basato sul format tedesco "Wetten, dass..?", aveva una formula apparentemente semplice ma geniale: persone comuni si mettevano alla prova con scommesse impossibili, mentre ospiti vip puntavano sul loro successo o fallimento.
Ma la vera magia stava nell'atmosfera che si creava: ogni sabato sera alle 20:30, l'Italia si fermava per assistere a prove incredibili che sfidavano ogni logica. La seconda edizione, andata in onda dal 14 marzo al 23 maggio 1992, raggiunse risultati straordinari con una media di 10 milioni di spettatori e il 37% di share.
Era l'epoca d'oro della televisione generalista, quando un programma poteva davvero unire il paese davanti al piccolo schermo. Le famiglie si riunivano per vedere se qualcuno sarebbe riuscito a far entrare cento compaesani in un letto matrimoniale o a costruire una barca di carta navigabile in quattro minuti.
Il Teatro delle Vittorie diventò il tempio delle sfide impossibili. Le scenografie di Nico Calìa trasformavano quello storico teatro romano in un circo moderno dove tutto poteva accadere.
La famosa "scommessa della doccia" coinvolgeva direttamente il pubblico da casa: se riuscivano a raggiungere il numero richiesto portando oggetti specifici al teatro, una persona scelta a inizio serata finiva sotto la doccia. Altrimenti toccava ai conduttori bagnarsi, tra le risate generali.
Michele Guardì, la voce fuori campo che tutti conoscevano come "la Commissione", diventò un personaggio iconico quanto i conduttori. La sua autorità bonaria nel giudicare le scommesse e i suoi interventi ironici erano parte integrante dello spettacolo.
Quando nella puntata del 28 novembre 1993 la scommessa della doccia fece arrivare da Civitavecchia la banda dei bersaglieri, il programma dimostrò di aver creato un legame unico con il pubblico italiano. Il programma attraversò anche momenti drammatici, come la puntata del 23 maggio 1992, quando andò in onda nonostante la strage di Capaci del pomeriggio.
Fu una decisione controversa che divise l'opinione pubblica, ma testimoniò quanto "Scommettiamo che...?" fosse diventato un appuntamento irrinunciabile per milioni di italiani. Dopo sei edizioni consecutive dal 1991 al 1996, lo show si prese una pausa, per poi tornare sporadicamente nel 1999, 2001, 2003 e infine nel 2008 su Rai 2.
Ma quella prima era magica, con Frizzi e la Carlucci al timone, rimane nella memoria collettiva come il simbolo di un'epoca televisiva irripetibile.
Quello che non tutti sanno
Nella quinta puntata della prima edizione fu lanciata la sfida di far arrivare al Teatro delle Vittorie entro le 22:30 ben 851 pizze, ma ne arrivarono solo poco più di 300, concludendo la serata con Frizzi e Carlucci che distribuirono pizza a tutto il pubblico. Il programma era registrato dal vivo ogni sabato sera, e in una delle puntate del 1993 Michele Guardì fu letteralmente trascinato fuori dalla cabina di regia per essere sottoposto alla doccia pubblica.
La famosa sigla "Ho vinto la lotteria" della terza edizione fu girata all'esterno del Teatro delle Vittorie con una cascata di biglietti bianchi che rappresentavano i tagliandi della Lotteria Italia. Durante la seconda edizione, un giovane Raoul Bova partecipò come valletto, mentre tra gli ospiti internazionali più memorabili ci furono David Copperfield con Claudia Schiffer, Leslie Nielsen e l'attrice spagnola Ana Obregón.
Il teatro ospitò anche alcune delle scommesse più spettacolari della televisione italiana, come quella del signore che indovinava un numero su 500 cifre o quella di far suonare un'intera banda musicale dentro un pulmino Volkswagen.