Scialpi: lo specchio ribelle dell’Italia anni ’80

Nel panorama musicale italiano degli anni ’80, dove melodie romantiche e immagini rassicuranti dominavano la scena, apparve un artista che sembrava uscito da un videoclip di David Bowie, ma con una voce italiana e un cuore rock: Giovanni Scialpi, per tutti semplicemente Scialpi. Nato a Parma nel ...

Scialpi: lo specchio ribelle dell’Italia anni ’80

Nel panorama musicale italiano degli anni ’80, dove melodie romantiche e immagini rassicuranti dominavano la scena, apparve un artista che sembrava uscito da un videoclip di David Bowie, ma con una voce italiana e un cuore rock: Giovanni Scialpi, per tutti semplicemente Scialpi. Nato a Parma nel 1962, esplose come un fulmine nell’estate del 1983 con Rocking Rolling, un brano che sembrava arrivare dal futuro.

Suoni elettronici, attitudine internazionale e un look androgino che fece impazzire le ragazzine e scandalizzò i benpensanti. Capelli cotonati, sguardo magnetico, pelle lucida e pose da divo: Scialpi diventò subito un’icona.

Non era solo estetica, però: la sua voce calda e versatile conquistò tutti anche nei pezzi più intimi, come Cigarettes and Coffee, forse il suo brano più amato, con quel mix di malinconia notturna e romanticismo sussurrato che ancora oggi evoca i bar fumosi di un’Italia che non c’è più. Nel 1984 vinse il Festivalbar con Cigarettes and Coffee, confermandosi non solo un artista da classifica ma anche un talento da palco.

L’anno successivo partecipò al Festival di Sanremo con No East No West, canzone ambiziosa che portava un messaggio di pace e fratellanza tra culture, in pieno stile new wave internazionale. Scialpi fu uno dei pochi cantanti italiani a cercare un’identità musicale che andasse oltre le tradizioni, contaminando il pop con il rock elettronico, l’R&B, la danza e la sperimentazione visiva.

Ogni suo videoclip era un piccolo evento, ogni sua apparizione in TV lasciava il segno. Era ospite fisso nei programmi cult dell’epoca: Discoring, Superclassifica Show, Fantastico.

Negli anni successivi consolidò il suo successo con brani come Pregherei, Bella età, Cry e Il grande fiume, ma fu anche attore, conduttore e personaggio mediatico. Dopo una pausa nei primi anni 2000, è tornato con il nome Shalpy, mostrando con orgoglio la propria identità e raccontando la sua storia d’amore con Roberto Blasi, sposato negli Stati Uniti nel 2015.

Oggi è simbolo di libertà espressiva, coerenza e sensibilità artistica. Scialpi non è stato solo un cantante: è stato un riflesso vivo e sofisticato del cambiamento culturale che attraversò l’Italia tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio.

QUELLO CHE NON TUTTI SANNO

Il videoclip di Cigarettes and Coffee, diretto da Stefano Salvati, fu uno dei primi in Italia a usare effetti digitali ispirati ai videoclip americani e passò ore in post-produzione, cosa rarissima per l’epoca. Inoltre, il celebre “soffio” iniziale del brano – quel respiro che precede la musica – non era previsto nella registrazione: fu lasciato per caso, ma divenne uno dei tratti più riconoscibili del pezzo.

Scialpi fu anche uno dei primi artisti italiani a indossare abiti di stilisti emergenti e fu corteggiato da fotografi come Oliviero Toscani per il suo stile spigoloso e fuori dagli schemi. Dietro le quinte, era un perfezionista assoluto: in alcune sessioni passava anche 10 ore per registrare poche battute, alla ricerca del suono perfetto.