Sbirulino: quando bastava un sorriso per fare televisione

A cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80, la televisione italiana si tinse di magia con l’arrivo di un personaggio unico: Sbirulino. Un clown dolce, mai grottesco, con voce sottile e occhi pieni di meraviglia. Era interpretato da Sandra Mondaini, straordinaria artista capace di portare in TV un perso...

Sbirulino: quando bastava un sorriso per fare televisione

A cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80, la televisione italiana si tinse di magia con l’arrivo di un personaggio unico: Sbirulino. Un clown dolce, mai grottesco, con voce sottile e occhi pieni di meraviglia.

Era interpretato da Sandra Mondaini, straordinaria artista capace di portare in TV un personaggio che parlava al cuore dei bambini ma conquistava anche i grandi. Sbirulino era tutto ciò che un’infanzia felice avrebbe voluto: tenerezza, risate, un pizzico di malinconia e tanta fantasia.

Nato nel 1979 durante il programma "Io e la Befana", Sbirulino fu subito un successo. La sua voce cantilenante, le smorfie buffe, le canzoncine orecchiabili e quella capacità di non prendersi mai sul serio lo resero amatissimo.

Nel 1982 divenne protagonista di "Fantastico 3", accanto a Raimondo Vianello e Gigi Sabani, raggiungendo picchi di popolarità straordinari. Ma fu nella fascia pomeridiana che sbocciò del tutto, entrando nel cuore dei più piccoli grazie a trasmissioni come "C’era una volta Pollicino", "Casa Vianello" (dove spesso faceva capolino), e ospitate speciali in programmi Rai e Fininvest.

Il suo costume era inconfondibile: maglia a righe, salopette, parrucca riccioluta e trucco delicato, mai spaventoso. Sbirulino non faceva scherzi cattivi, non inciampava in gag volgari, ma raccontava storie e cantava filastrocche che sembravano uscire da un sogno color pastello.

La più famosa? “Sbirulino, Sbirulà… la tua mamma dove sta?”: un tormentone tenero, che ancora oggi fa commuovere chi era bambino in quegli anni. Sandra Mondaini non si limitava a interpretare un personaggio.

Lei era Sbirulino. La sua sensibilità, il suo amore per i bambini, la sua capacità di rendere divertente anche una pausa silenziosa, lo resero una figura iconica, molto lontana dai clown urlanti e invadenti di altri format.

Sbirulino parlava piano, cantava con dolcezza, e guardava in camera come a dire: “Stai tranquillo, andrà tutto bene”. Non era raro vedere intere famiglie incollate alla TV il sabato sera o il pomeriggio dopo scuola, per vedere cosa avrebbe combinato Sbirulino.

In un’epoca senza internet né tablet, quei momenti erano rituali condivisi, attesi come si attende una favola prima della buonanotte. Con il passare degli anni, e l’addio alle scene di Sandra Mondaini, anche Sbirulino è lentamente sparito dagli schermi.

Ma non dal cuore di chi, almeno una volta, ha cantato la sua sigla davanti allo specchio o si è travestito da clown per Carnevale ispirandosi a lui.

Quello che non tutti sanno

Il costume originale di Sbirulino fu ideato da Sandra Mondaini stessa, che scelse personalmente ogni dettaglio, dalla salopette ai bottoni. Per rendere la voce più infantile, usava una tecnica vocale che metteva sotto sforzo le corde vocali: dopo ogni registrazione aveva bisogno di ore di silenzio per recuperare.

Inoltre, in occasione della Festa della Mamma del 1985, Sbirulino fu protagonista di un messaggio televisivo in diretta che commosse l’intero Paese: Sandra parlava attraverso il personaggio della sua mamma scomparsa, e moltissimi spettatori telefonarono in RAI per ringraziarla di quel momento così umano. Il costume originale è oggi custodito negli archivi Mediaset come uno dei cimeli più preziosi della storia della TV italiana.