Romanzi Harmony: i batticuori che ci hanno fatto sognare ad occhi aperti
Erano gli anni ’80 e ’90, quando sulle mensole delle camere da letto, nelle borse da spiaggia e nei comodini delle nostre mamme, zie e sorelle facevano capolino quei piccoli libretti dal dorso sottile e dalla copertina disegnata con colori pastello e sguardi intensi: i romanzi Harmony. Bastava ve...
Erano gli anni ’80 e ’90, quando sulle mensole delle camere da letto, nelle borse da spiaggia e nei comodini delle nostre mamme, zie e sorelle facevano capolino quei piccoli libretti dal dorso sottile e dalla copertina disegnata con colori pastello e sguardi intensi: i romanzi Harmony. Bastava vederne uno per riconoscerli subito.
Le storie d’amore più travolgenti, i colpi di fulmine più improbabili e i lieti fine più desiderati prendevano vita tra quelle pagine ingiallite, consumate da letture ripetute e segrete. La collana Harmony arrivò in Italia nel 1981, pubblicata dalla Mondadori, ma il marchio originale nacque in Inghilterra negli anni '40, grazie alla casa editrice Harlequin.
In breve tempo divenne un vero e proprio impero rosa. I titoli si moltiplicavano ogni mese: Harmony Collezione, Harmony Passione, Harmony Bianca, Harmony Jolly, ognuno con un tono diverso, per accontentare ogni tipo di lettrice.
Si passava dalle storie dolci e rassicuranti a quelle più audaci e sensuali. Le trame?
Sempre simili ma irresistibili. Lei, giovane e indipendente, magari infermiera o segretaria.
Lui, misterioso e affascinante, spesso medico, pilota o miliardario in incognito. Si scontravano, si detestavano, si desideravano, e alla fine, inevitabilmente, si innamoravano.
La forza degli Harmony non stava tanto nell’originalità delle storie, quanto nella capacità di far sognare, di trasportarti altrove, lontano dalla quotidianità, dentro un mondo dove l’amore vinceva sempre. Molte adolescenti li leggevano di nascosto, incuriosite da quei baci rubati e dalle emozioni nuove.
Altre donne li divoravano la sera, prima di dormire, come un rituale tutto per sé. Gli Harmony rappresentavano un angolo di evasione che profumava di carta, silenzi e sogni ad occhi aperti.
Erano economici, facili da trovare in edicola e collezionabili. C’era sempre un Harmony pronto a tenerti compagnia.
Quello che non tutti sanno
I romanzi Harmony non erano solo opere di intrattenimento leggero: dietro ogni storia c’erano autrici esperte – spesso donne – che usavano pseudonimi anglosassoni. La casa editrice, infatti, curava attentamente le trame per aderire a un rigido schema narrativo di 192 pagine, con momenti chiave precisi in ogni capitolo.
Inoltre, negli anni ’90, l’Italia diventò uno dei principali mercati mondiali per gli Harmony, superando addirittura paesi anglofoni. Alcuni titoli venivano tradotti prima in italiano che in altre lingue.
E nonostante l’avvento del digitale, ancora oggi esiste una community di lettrici affezionate che si scambiano, collezionano e leggono questi piccoli tesori del romanticismo popolare.