Rick Astley: voce profonda e successo che non tramonta mai

Era l'estate del 1987 quando un giovane di soli 21 anni dalla voce baritona inaspettatamente profonda irruppe nelle radio di tutto il mondo. Rick Astley, con i suoi capelli rossi e il viso da eterno adolescente, sembrava l'ultima persona ad avere quella voce che avrebbe conquistato una generazion...

Rick Astley: voce profonda e successo che non tramonta mai

Era l'estate del 1987 quando un giovane di soli 21 anni dalla voce baritona inaspettatamente profonda irruppe nelle radio di tutto il mondo. Rick Astley, con i suoi capelli rossi e il viso da eterno adolescente, sembrava l'ultima persona ad avere quella voce che avrebbe conquistato una generazione.

Eppure, con "Never Gonna Give You Up", pubblicato nell'agosto di quell'anno, riuscì nell'impresa di raggiungere il primo posto nelle classifiche di 25 paesi diversi. Il brano, scritto e prodotto dal trio Stock, Aitken & Waterman, dominò le classifiche britanniche per cinque settimane consecutive, diventando il singolo più venduto del 1987 nel Regno Unito.

Ma il successo non si fermò lì: la canzone conquistò anche il primo posto negli Stati Uniti, rimanendo in classifica per 24 settimane e facendo di Rick Astley una stella internazionale praticamente dall'oggi al domani. Il primo album "Whenever You Need Somebody", uscito nel novembre 1987, confermò il talento del giovane cantante di Newton-le-Willows.

L'album raggiunse la vetta delle classifiche britanniche e si piazzò al decimo posto negli Stati Uniti. I successivi singoli "Whenever You Need Somebody" (ottobre 1987), "When I Fall in Love" (dicembre 1987) e "Together Forever" (gennaio 1988) consolidarono la sua posizione, con quest'ultimo che raggiunse nuovamente il primo posto in America, confermando Astley come uno dei fenomeni pop più importanti del decennio.

Il 1988 fu l'anno della consacrazione definitiva con il secondo album "Hold Me in Your Arms", pubblicato nel novembre dello stesso anno. Il disco, che raggiunse l'ottava posizione nel Regno Unito e la diciannovesima negli Stati Uniti, conteneva hit come "She Wants to Dance with Me", il primo brano scritto interamente da Astley stesso.

L'album ottenne la certificazione di platino in Gran Bretagna e oro in America, dimostrando che il successo del giovane cantante non era stato un semplice colpo di fortuna. Durante questo periodo d'oro, Rick Astley dominò letteralmente le classifiche mondiali: per i primi sei mesi della sua carriera fu sempre presente nella Top 40 britannica, e tra l'uscita del suo singolo di debutto e il quinto singolo riuscì a vendere più di qualsiasi altro artista al mondo.

La sua voce soul in un corpo che sembrava appartenere a un ragazzino creava un contrasto affascinante che conquistò milioni di fan in tutto il pianete. Nel 1993, dopo il terzo album "Free" (1991) e "Body & Soul" (1993), Astley prese una decisione sorprendente: a soli 27 anni si ritirò dalle scene musicali per dedicarsi alla famiglia e alla figlia Emily, nata nel 1992.

Una scelta coraggiosa che lo portò lontano dai riflettori per quasi un decennio, dimostrando una maturità rara nel mondo dello spettacolo.

Quello che non tutti sanno

Rick Astley iniziò la sua carriera nei PWL Studios di Pete Waterman come semplice "tea boy", il ragazzo del tè, una strategia escogitata dai produttori per vincere la sua timidezza e farlo ambientare prima delle registrazioni. Il successo straordinario di "Never Gonna Give You Up" nacque da un aneddoto personale: dopo aver sentito Pete Waterman al telefono per tre ore con la sua fidanzata, Astley gli disse "You're never gonna give her up", frase che ispirò il titolo della canzone.

Quando nel 2007 iniziò il fenomeno del "Rickrolling" su internet, Astley scoprì di essere diventato un meme quando un amico gli mandò via email un link che lo portava al suo stesso video musicale. Dal 2008, questo fenomeno gli ha fruttato "a chunk of money" per alcune apparizioni speciali, tra cui la sorpresa alla Macy's Thanksgiving Day Parade.

Il 28 luglio 2021, il video di "Never Gonna Give You Up" ha raggiunto il miliardo di visualizzazioni su YouTube, e nel 2025 ha superato anche il miliardo di stream su Spotify, dimostrando come una canzone degli anni '80 possa continuare a conquistare nuove generazioni attraverso internet.