Registrare la propria voce sul mangianastri: quando eravamo tutti speaker radiofonici
C'era qualcosa di magico nel premere contemporaneamente i tasti "play" e "rec" del mangianastri e sentire il nastro magnetico iniziare a girare lentamente. Improvvisamente, quel piccolo apparecchio diventava uno studio di registrazione casalingo dove ogni ragazzino degli anni '90 poteva trasforma...
C'era qualcosa di magico nel premere contemporaneamente i tasti "play" e "rec" del mangianastri e sentire il nastro magnetico iniziare a girare lentamente. Improvvisamente, quel piccolo apparecchio diventava uno studio di registrazione casalingo dove ogni ragazzino degli anni '90 poteva trasformarsi in speaker radiofonico, cantante o semplicemente immortalare i momenti più divertenti della giornata.
Un riproduttore di cassette (o anche lettore di cassette, mangianastri, mangiacassette, piastra a cassette e registratore a cassette se dotato di funzione di registrazione), nell'ambito degli apparecchi Hi-Fi, è un tipo di registratore a nastro per la riproduzione e/o la registrazione delle musicassette. Il riproduttore di cassette è stato introdotto dalla Philips nel 1963 ed è stato lanciato sul mercato nel 1965 come dispositivo per dettatura vocale progettato per uso portatile.
Il rito iniziava sempre con la scelta della cassetta giusta: meglio usare una nuova o registrare sopra quella vecchia compilation che non ascoltavi più? Si premeva il piccolo microfono incorporato vicino alla bocca, si faceva il classico test "prova, prova, uno, due, tre" e poi iniziava la magia della registrazione casalinga.
Registrazione one-touch tramite il microfono integrato e riproduzione tramite l'altoparlante integrato, registrazione di voce esterna, radio o musica da PC sul lettore di cassette. I mangianastri degli anni '90 erano dispositivi tutto fare che permettevano di registrare praticamente qualsiasi fonte sonora.
I bambini inventavano programmi radiofonici immaginari: "Buongiorno, sono Radio Cameretta, sono le otto e mezza di questa bellissima domenica mattina, e ora ascoltiamo la hit del momento..." Seguivano interviste impossibili agli amici, imitazioni dei personaggi della TV, canzoni inventate sul momento, e spesso le risate incontrollabili che rovinavano tutto. Gli adolescenti utilizzavano il mangianastri per scopi più romantici: registrare messaggi d'amore per la ragazza o il ragazzo del cuore, creare compilation personalizzate con dediche parlate tra una canzone e l'altra, o semplicemente immortalare le confidenze notturne al telefono con il migliore amico.
Si tratta dunque di una soluzione completa e dal costo decisamente contenuto per poter ascoltare musica da diversi supporti. Su alcuni modelli abbiamo aggiunto anche un microfono, e in questo modo potrai esibirti anche con la voce e improvvisare un karaoke insieme ai tuoi figli, e grazie alla funzione di registrazione potrai registrare tutto su nastro e riascoltarti più volte.
La qualità audio era tutto fuorché professionale: si sentivano i rumori di fondo, il fruscio del nastro, i suoni della casa che filtravano attraverso il microfono. Ma proprio quella imperfezione rendeva ogni registrazione autentica, spontanea, piena di vita vera.
C'era sempre quel momento esilarante quando riascoltavi le tue registrazioni dopo settimane o mesi: la tua voce suonava strana, i progetti radiofonici sembravano ridicoli, ma allo stesso tempo quei nastri conservavano ricordi preziosi di un'epoca in cui la creatività non aveva bisogno di tecnologie complesse. I più creativi organizzavano veri e propri spettacoli: radiodrammi registrati con amici e familiari, dove ognuno interpretava un personaggio diverso, complete di effetti sonori realizzati con oggetti di casa.
La tavola che scricchiolava diventava una porta che si apriva, le chiavi agitate simulavano le catene del fantasma.
Quello che non tutti sanno
I primi registratori erano dispositivi portatili a batteria con controllo automatico delle prestazioni, adatti per la dettatura e la registrazione, ma dalla metà degli anni settanta i riproduttori di cassette con controlli manuali divennero un componente diffuso degli stereo ad alta fedeltà casalinghi. Inoltre, molti mangianastri avevano la funzione "auto-reverse" che permetteva di registrare automaticamente su entrambi i lati della cassetta senza doverla girare manualmente.
Esistevano anche modelli con doppia piastra che permettevano di duplicare le cassette in tempo reale, una funzione che rese possibile lo scambio di registrazioni fatte in casa tra amici e parenti.