Quando Seattle conquistò il mondo: i Nirvana e la rivoluzione del grunge

Erano i primi anni '90 quando da Aberdeen, una grigia cittadina di appena 9.000 abitanti nello stato di Washington, partì la scintilla che avrebbe cambiato per sempre il panorama musicale mondiale. I Nirvana, formati nel 1987 da Kurt Cobain e Krist Novoselic, stavano per trascinare l'intero movim...

Quando Seattle conquistò il mondo: i Nirvana e la rivoluzione del grunge

Erano i primi anni '90 quando da Aberdeen, una grigia cittadina di appena 9.000 abitanti nello stato di Washington, partì la scintilla che avrebbe cambiato per sempre il panorama musicale mondiale. I Nirvana, formati nel 1987 da Kurt Cobain e Krist Novoselic, stavano per trascinare l'intero movimento grunge dalle periferie underground di Seattle direttamente nella casa di milioni di ragazzi attraverso MTV.

Il 24 settembre 1991, la Geffen Records pubblicò "Nevermind", il secondo album della band che includeva Dave Grohl alla batteria dal 1990. Nessuno si aspettava quello che sarebbe successo: l'obiettivo dichiarato della casa discografica era di raggiungere le 250.000 copie vendute, per eguagliare il successo dei Sonic Youth.

Invece, l'11 gennaio 1992, "Nevermind" spodestò "Dangerous" di Michael Jackson dalla vetta della Billboard 200, vendendo circa 300.000 copie a settimana. Tutto iniziò con "Smells Like Teen Spirit", il singolo che precedette l'album di due settimane e il cui video, diretto da Samuel Bayer, conquistò MTV con la sua energia esplosiva.

La canzone divenne l'inno della cosiddetta "Generazione X", trasformando Kurt Cobain nel portavoce degli adolescenti degli anni '90. Il successo travolgente di "Nevermind" aprì le porte a tutta la scena di Seattle: Pearl Jam, Soundgarden, Alice in Chains iniziarono a dominare le classifiche, mentre il rock alternativo conquistava le radio mainstream.

Come dichiarò Mark Arm: "Il disco cruciale fu l'esordio degli Alice In Chains (Facelift, 1990): fece capire che c'era aria nuova. I Nirvana si trovarono nel mezzo di tutto ciò e giocarono bene le loro carte".

Ma la storia dei Nirvana non fu solo trionfi. Il matrimonio di Kurt con Courtney Love nel febbraio 1992 e la nascita della figlia Frances Bean non furono di conforto al cantante, spesso preda di forti crisi depressive.

Nel 1993 uscì "In Utero", prodotto da Steve Albini, un album più crudo e inquieto che rifletteva lo stato d'animo tormentato di Cobain. Il 18 novembre 1993, i Nirvana registrarono il loro leggendario "MTV Unplugged" ai Sony Music Studios di New York.

Quello spettacolo "doveva essere un disastro", ricordò Dave Grohl. "Non avevamo fatto prove. Non eravamo abituati a suonare acustico".

Invece divenne una delle performance più intense e commoventi della storia del rock, con Cobain che reinterpretò classici della band insieme a cover di Lead Belly, David Bowie e Meat Puppets. Il 5 aprile 1994, a soli 27 anni, Kurt Cobain si tolse la vita, diventando un membro del tragico "Club 27" insieme a Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison.

L'1 novembre 1994, l'album "MTV Unplugged in New York" debuttò al numero 1 della Billboard 200, diventando il testamento artistico della band e vincendo il Grammy per il miglior album di musica alternativa nel 1996. I Nirvana avevano vissuto intensamente per soli sette anni, ma avevano cambiato per sempre il DNA del rock.

Il loro sound - quella fusione esplosiva di punk, pop e metal - aveva dato voce al disagio di un'intera generazione, trasformando tre ragazzi di periferia negli ultimi veri eroi del rock.

Quello che non tutti sanno

Il nome "Nirvana" fu scelto personalmente da Kurt Cobain, che spiegò: "Nirvana significa liberazione dal dolore, dalla sofferenza e dal mondo esterno e questo si avvicina al mio concetto di punk". Inizialmente la band si chiamava "The Stiff Woodies" e dovettero pagare 50.000 dollari a un altro gruppo chiamato Nirvana, già esistente dal 1983, per i diritti sul nome.

Durante la registrazione di "Nevermind", Kurt Cobain doppiò le sue voci su suggerimento del produttore Butch Vig, che gli spiegò che era una tecnica usata da John Lennon. Il famoso cardigan verde che indossò durante l'MTV Unplugged fu venduto all'asta nel 2019 per 340.000 dollari, stabilendo il record per il maglione più costoso mai venduto.

Dave Grohl non aveva mai usato le spazzole per la batteria prima di quel concerto: il produttore MTV Alex Coletti gliele regalò avvolte in carta natalizia, e Grohl disse "Fantastico, non ho mai avuto delle spazzole prima. Non ho mai nemmeno provato a usarle".