Pregherei - Scialpi e Scarlett (1988)
Era il 9 settembre 1988 quando all'Arena di Verona si chiudeva ufficialmente un'estate che aveva incollato milioni di italiani alle radio con una melodia indimenticabile. La serata finale della venticinquesima edizione del Festivalbar si svolgeva all'Arena di Verona il 9 settembre del 1988, e a t...
Era il 9 settembre 1988 quando all'Arena di Verona si chiudeva ufficialmente un'estate che aveva incollato milioni di italiani alle radio con una melodia indimenticabile. La serata finale della venticinquesima edizione del Festivalbar si svolgeva all'Arena di Verona il 9 settembre del 1988, e a trionfare furono due voci che insieme crearono una magia musicale: Scialpi e Scarlett con "Pregherei".
Giovanni Scialpi, nato a Parma il 14 maggio 1962, aveva già conquistato il pubblico giovanile con successi come "Rocking Rolling" e "Cigarettes and Coffee". Il suo look post-atomico e le sonorità elettroniche lo avevano reso un'icona degli anni '80.
Dall'altra parte c'era Scarlett Von Wollenmann, nata a Lucerna il 27 febbraio 1962 da madre britannica e padre svizzero, una cantante che aveva fatto il percorso inverso rispetto ai suoi colleghi italiani: mentre tutti sognavano di sfondare nel Regno Unito, lei aveva scelto l'Italia. Scarlett arriva in Italia nel 1986 proveniente dal gruppo britannico Kissing the Pink, nel quale era corista.
Il destino la fa incontrare con Scialpi proprio quando il cantante parmense cercava una voce femminile per un duetto che avrebbe cambiato entrambe le loro carriere. "Pregherei" nasceva da "Let a day", il titolo originale del brano scritto da Scarlett, poi tradotto in italiano con la collaborazione del paroliere Franco Migliacci. La trasmissione del Festivalbar era iniziata il 6 luglio 1988 e per tutta l'estate aveva accompagnato gli italiani con le hit del momento.
Ma quando arrivò settembre, fu chiaro che quella ballad dal sapore spirituale aveva qualcosa di speciale. La registrazione avvenne il 3 settembre nella città scaligera, mentre la messa in onda su Canale 5 si tenne sei giorni dopo.
Il brano estratto dall'album "Un morso e via" di Scialpi portava con sé un'intensità emotiva unica. Le voci dei due interpreti si intrecciavano perfettamente, creando un'alchimia che andava oltre la semplice collaborazione artistica.
Non soltanto con le loro bellissime voci, ma anche con interpretazioni che definire perfette è perfino riduttivo, come scrissero all'epoca. L'estate del 1988 era stata caratterizzata da grandi nomi: Raf, Marcella Bella, Sabrina Salerno, Ivana Spagna, ma ad aggiudicarsi il titolo della kermesse fu la coppia composta da Scialpi e Scarlett con la ballad "Pregherei".
Una vittoria che sembrava suggellare non solo un successo musicale, ma anche un legame artistico destinato a lasciare il segno. Purtroppo, la storia di Scarlett avrebbe preso una piega drammatica.
La sua carriera artistica si interruppe bruscamente nel novembre del 1995, in seguito ad un incidente automobilistico in cui riportò gravi conseguenze fisiche che la costrinsero su una sedia a rotelle. Da quel momento, la cantante si ritirò gradualmente dalle scene, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama musicale italiano. "Pregherei" rimane oggi un capolavoro senza tempo, testimonianza di un'epoca in cui la musica italiana sapeva ancora emozionare con sincerità.
Quella voce spiritual di Scarlett e il carisma di Scialpi avevano creato qualcosa di magico, che trascendeva le mode del momento per toccare corde profonde dell'animo umano. Non tutti sanno che Il testo di "Pregherei" fu scritto dal produttore e paroliere Franco Migliacci, scopritore di Scialpi nel 1983, con la partecipazione dei due interpreti e di Martin "Red" Broad.
La vittoria del Festivalbar fu celebrata dai due artisti in abiti nuziali, un colpo di scena finale che rimase nella memoria del pubblico. Inoltre, Scarlett proveniva dal gruppo britannico Kissing the Pink nel quale era corista, e la sua decisione di cantare in italiano rappresentava un caso più unico che raro nel panorama internazionale dell'epoca.
La canzone aveva un'atmosfera religiosa e intimistica molto particolare per quegli anni, iniziando con le parole "Pregherei, pregherei se mi sentisse lui/Chiederei, chiederei che ne sarà di noi".