PALOMINO: una gemma nascosta sussurrata al nostro cuore (ep. 8)

È il 18 ottobre 1988 quando i Duran Duran pubblicano "Big Thing", il loro quinto album in studio che segna una svolta radicale nel sound della band. Dopo l'uscita di Andy Taylor e Roger Taylor, il trio composto da Simon Le Bon, Nick Rhodes e John Taylor si ritrova a reinventare la propria identit...

PALOMINO: una gemma nascosta sussurrata al nostro cuore (ep. 8)

È il 18 ottobre 1988 quando i Duran Duran pubblicano "Big Thing", il loro quinto album in studio che segna una svolta radicale nel sound della band. Dopo l'uscita di Andy Taylor e Roger Taylor, il trio composto da Simon Le Bon, Nick Rhodes e John Taylor si ritrova a reinventare la propria identità musicale, supportato dal chitarrista Warren Cuccurullo e dal batterista Sterling Campbell, che diventeranno membri ufficiali della band nel 1989.

L'album raggiunge il numero 15 nelle classifiche britanniche e il numero 24 nella Billboard 200 americana, rappresentando il primo disco della carriera dei Duran Duran a non raggiungere il milione di copie negli Stati Uniti. Tuttavia, "Big Thing" contiene alcuni dei brani più raffinati e sottovalutati del loro repertorio, tra cui la gemma nascosta "Palomino". "Palomino" emerge come una ballata sognante e delicatamente cantata, caratterizzata da un sound più introspettivo rispetto ai grandi successi dance del primo lato dell'album come "I Don't Want Your Love" (numero 14 UK, numero 4 US) e "All She Wants Is" (numero 9 UK, numero 22 US).

Il brano non contiene mai il proprio titolo nel testo, creando un'aura di mistero che avvolge la composizione. La canzone ha una storia affascinante che rivela le fonti d'ispirazione più colte della band.

Simon Le Bon ha spiegato: "La canzone Palomino è stata principalmente opera mia e di John, ma certamente Nick ha contribuito. Il testo del ritornello deriva da una citazione di Pablo Picasso che Daniel Abraham, uno dei nostri co-produttori, ha portato alla luce.

Si dice che all'apice del suo 'periodo blu', al grande artista venne chiesto (in modo faceto, si può solo presumere) 'ma cosa fai quando finisci il blu?' Al che Picasso rispose 'perché, uso il rosso invece'. Non si rimaneva mai senza parole, quello." Durante le sessioni di registrazione dell'album, il brano era originariamente conosciuto come "Welcome to the Edge" e presentava un testo completamente diverso.

Le demo dell'epoca, etichettate come "Acoustic Rehearsal" ed "Electric Rehearsal", mostrano l'evoluzione creativa del pezzo: la prima è una registrazione grezza e approssimativa, appena riconoscibile rispetto alla versione finale, mentre la seconda si avvicina musicalmente a "Palomino" ma con liriche totalmente differenti. L'ispirazione personale dietro "Palomino" viene rivelata dallo stesso Le Bon in una successiva intervista: "Una delle belle ragazze che ho conosciuto".

Questa duplice natura - artistica e sentimentale - conferisce al brano una profondità emotiva che lo distingue nel catalogo della band. "Big Thing" rappresenta la risposta dei Duran Duran al cambiamento del panorama musicale del 1988, quando la scena stava virando verso sonorità più dance e house. L'album viene considerato il loro disco "house music", con tracce come "I Don't Want Your Love" e "Big Thing" che cementano l'approccio dance più aggressivo della band.

Tuttavia, canzoni come "Palomino", insieme a "Land" e "Do You Believe in Shame?", mantengono viva la tradizione delle ballate lussureggianti che aveva caratterizzato capolavori come "Save A Prayer" o "The Seventh Stranger".

Quello che non tutti sanno

L'album "Big Thing" fu prodotto dalla band stessa insieme a Jonathan Elias e Daniel Abraham, segnando un maggiore controllo creativo da parte dei Duran Duran. Per promuovere il nuovo sound senza i pregiudizi legati all'immagine di "teen idol band", il gruppo inviò alle radio un medley modificato di "The Edge of America" e "Lake Shore Driving" chiamato "Official Bootleg: The LSD Edit" sotto lo pseudonimo di "The Krush Brothers", suonando anche alcuni concerti dal vivo con questo nome fittizio.

Durante questo periodo, la band cambiò anche la grafia del proprio nome in "Duranduran" (tutto attaccato) e Simon Le Bon si fece crescere i capelli per distanziarsi dall'immagine precedente. Warren Cuccurullo aveva iniziato a collaborare con i Duran Duran già durante le registrazioni di "Notorious" nel 1986, sostituendo Andy Taylor, e Sterling Campbell fu assunto per il tour nell'agosto 1988, dopo che l'album era già stato mixato nel giugno dello stesso anno, chiarendo alcune confusioni sui crediti della batteria nelle varie tracce.