Ok, il prezzo è giusto!: il regno degli scontrini in prima serata

Chi è cresciuto tra la fine degli anni ’80 e tutti gli anni ’90 ricorda bene quel grido squillante: “Ok, il prezzo è giusto!” seguito da un’esplosione di applausi. Il celebre quiz andò in onda per la prima volta in Italia il 21 dicembre 1983 su Italia 1, inizialmente con Gigi Sabani alla conduzio...

Ok, il prezzo è giusto!: il regno degli scontrini in prima serata

Chi è cresciuto tra la fine degli anni ’80 e tutti gli anni ’90 ricorda bene quel grido squillante: “Ok, il prezzo è giusto!” seguito da un’esplosione di applausi. Il celebre quiz andò in onda per la prima volta in Italia il 21 dicembre 1983 su Italia 1, inizialmente con Gigi Sabani alla conduzione.

Ma il vero successo arrivò con l'ingresso di Iva Zanicchi, che prese il timone nel 1987 e vi rimase fino al 2000, diventando la prima donna al mondo a condurre una versione nazionale del format americano The Price Is Right. Il programma veniva trasmesso nel tardo pomeriggio, nella fascia oraria 18:30–19:30, e si trasformò rapidamente in un rituale quotidiano per molte famiglie italiane, soprattutto quelle che cenavano presto o si preparavano alla sera con un sottofondo allegro.

Lo studio coloratissimo, l’energia della Zanicchi, le hostess sorridenti e i concorrenti chiamati “a correre giù!” dal pubblico creavano un mix irresistibile. Il gioco si basava su un meccanismo semplice ma efficace: indovinare, o avvicinarsi il più possibile, al prezzo corretto di un prodotto.

I concorrenti venivano scelti dal pubblico e chiamati a partecipare al “gioco iniziale”, che consisteva nell’indovinare il prezzo di un oggetto presentato. Chi si avvicinava di più senza superarlo passava alla fase successiva, con giochi come “Plinko”, “La ruota”, “Il gioco delle vetrine” o “Il supermercato”.

L’obiettivo finale era arrivare al gioco della vetrina finale, dove indovinare il prezzo totale di un set di premi poteva significare vincere tutto. Il successo del programma fu tale che, nel periodo di massimo splendore tra la fine degli anni ’80 e la metà degli anni ’90, raggiunse anche i 5 milioni di telespettatori a puntata, battendo spesso la concorrenza.

Anche grazie alla simpatia e alla spontaneità della Zanicchi, che intratteneva con battute, canzoni improvvisate e la celebre “risata alla Iva”, il programma fu un caposaldo della televisione commerciale italiana. Oltre a essere uno show, Ok, il prezzo è giusto! era anche un piccolo specchio del tempo: i prodotti in palio – dal frullatore alla Fiat Panda, dal televisore Grundig ai set di pentole – raccontavano i desideri e i consumi dell’Italia di quegli anni.

Il programma chiuse nel 2001, dopo quasi 20 anni di programmazione ininterrotta e circa 3500 puntate. Negli anni successivi si è più volte parlato di un possibile ritorno, ma nessun revival ha mai avuto lo stesso impatto dell’edizione storica condotta da Iva Zanicchi.

Quello che non tutti sanno

Iva Zanicchi, durante gli anni della conduzione, incise persino una sigla cantata da lei stessa, "Ok, il prezzo è giusto", che fu utilizzata solo per poche stagioni e oggi è una vera rarità da collezionisti. Inoltre, il programma fu uno dei primi in Italia a sperimentare la registrazione “a blocchi”: venivano girate fino a 5 puntate al giorno, e Iva Zanicchi cambiava abito per ogni episodio.

Un altro dettaglio curioso: per assicurarsi che i prodotti in palio fossero riconoscibili e desiderabili, venivano scelti in collaborazione con i grandi magazzini italiani, e i prezzi erano sempre riferiti al prezzo ufficiale di listino, consultato su cataloghi aggiornati ogni settimana.