Mrs. Doubtfire: il travestimento più tenero che ci ha insegnato cos’è davvero una famiglia

Nel 1993, un uomo in vestaglia floreale, parrucca grigia e finti seni rotondi entrava nelle nostre case con un vassoio di tè e un sorriso irresistibile. Ma non era una nonna inglese, bensì Robin Williams, trasformato nell’indimenticabile Mrs. Euphegenia Doubtfire. Quel film, che all’apparenza pot...

Mrs. Doubtfire: il travestimento più tenero che ci ha insegnato cos’è davvero una famiglia

Nel 1993, un uomo in vestaglia floreale, parrucca grigia e finti seni rotondi entrava nelle nostre case con un vassoio di tè e un sorriso irresistibile. Ma non era una nonna inglese, bensì Robin Williams, trasformato nell’indimenticabile Mrs.

Euphegenia Doubtfire. Quel film, che all’apparenza poteva sembrare solo una commedia per famiglie, nascondeva un cuore grande, capace di raccontare con delicatezza temi difficili come il divorzio, l’amore paterno, l’identità e la perdita.

Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre non è solo un classico anni ’90: è una carezza, un abbraccio, una lezione sulla presenza e la dedizione.

Diretto da Chris Columbus – lo stesso regista di Mamma, ho perso l’aereo – il film racconta la storia di Daniel Hillard, attore di talento, estroverso, infantile e profondamente innamorato dei suoi tre figli. Quando la moglie Miranda (interpretata da Sally Field) chiede il divorzio, Daniel perde la custodia dei bambini.

Ma non si arrende: con l’aiuto del fratello truccatore, si trasforma in un’elegante governante scozzese per poter continuare a vedere i figli ogni giorno, sotto mentite spoglie. La comicità esplosiva di Robin Williams esplode in ogni scena: cambia voce, si traveste, inciampa, improvvisa.

Ma sotto il travestimento c’è la ferita profonda di un padre che non vuole essere escluso dalla vita dei suoi figli. Ed è proprio questo che ha reso Mrs.

Doubtfire così potente: il perfetto equilibrio tra risata e commozione. Ogni gag è costruita su un dolore vero.

Ogni sorriso è un atto d’amore. Il film, uscito negli Stati Uniti il 24 novembre 1993 e in Italia il 21 gennaio 1994, fu un successo travolgente.

Rese Robin Williams uno degli attori più amati al mondo, vinse l’Oscar per il miglior trucco (opera di Greg Cannom) e incassò oltre 440 milioni di dollari al botteghino globale. Ma il suo vero valore si misura nel tempo: Mrs.

Doubtfire è ancora oggi uno dei film più trasmessi in TV, uno di quelli che si guardano con la famiglia, sul divano, magari durante le feste, con le lacrime agli occhi e una risata in gola. Indimenticabile la scena in cui Daniel, durante un’intervista in diretta TV, parla della famiglia: “Non importa se due genitori vivono insieme o separati, ciò che conta è che ci siano amore e affetto… i bambini hanno bisogno di sentire che sono amati.” Una frase che, a trent’anni di distanza, continua a far venire la pelle d’oca.

Quello che non tutti sanno

Robin Williams improvvisò gran parte delle battute del film: il regista Chris Columbus affermò che ogni scena veniva girata con tre versioni diverse, da quella più tenera a quella completamente fuori copione. Il trucco prostetico impiegava più di 4 ore ogni giorno e fu così convincente che, durante una pausa sul set, Williams andò in un negozio travestito da Mrs.

Doubtfire… e non fu riconosciuto nemmeno dalla moglie. La casa dove è stato girato il film, situata a San Francisco (2640 Steiner Street), è oggi un vero luogo di pellegrinaggio.

Dopo la morte di Robin Williams nel 2014, decine di fan lasciarono lettere, fiori e foto davanti alla scalinata, trasformando quel luogo in un altare spontaneo alla sua dolcezza. Inoltre, il personaggio è ispirato al romanzo per ragazzi Alias Madame Doubtfire della scrittrice britannica Anne Fine, che però dichiarò che il film superò di gran lunga la sua immaginazione in termini di empatia e umanità.