Michael Jackson: il re che ci ha fatto credere nella magia

Michael Jackson: il re che ci ha fatto credere nella magia

C'è stato un momento nella storia in cui tutto il mondo si fermava quando Michael Jackson entrava in scena. Gli anni '80 e '90 sono stati dominati da una figura che non era solo un cantante, ma un fenomeno che trascendeva ogni confine: geografico, culturale, generazionale. Era il Re del Pop, e noi eravamo i suoi sudditi devoti, pronti a imitare ogni sua mossa davanti allo specchio di casa. Ricordate la prima volta che avete visto il moonwalk? Era il 1983, durante lo show "Motown 25", e in quel momento magico Michael scivolò all'indietro mentre sembrava camminare in avanti. Il mondo intero rimase a bocca aperta. Da quel giorno, ogni bambino del pianeta ha provato a replicare quella mossa impossibile sui pavimenti di casa, rovinando calzini e facendo impazzire i genitori. "Thriller", "Beat It", "Billie Jean", "Bad" - ogni singolo era un evento planetario. I videoclip di Michael non erano semplici accompagnamenti musicali, erano piccoli film che ridefinivano l'arte visiva. Chi non ha mai provato a riprodurre la coreografia di "Thriller" durante Halloween? Chi non ha mai indossato un guanto bianco sperando di sembrare anche solo un po' come lui? Ma Michael non era solo spettacolo. Le sue canzoni parlavano di amore, di speranza, di cambiamento sociale. "Man in the Mirror", "Heal the World", "Black or White" - messaggi universali che arrivavano dritti al cuore. Era un artista che utilizzava la sua fama per rendere il mondo un posto migliore, organizzando concerti benefici e sostenendo cause umanitarie quando non era ancora di moda farlo. La sua influenza andava oltre la musica: il suo stile, dalla giacca militare ai pantaloni stretti, dal guanto luccicante ai mocassini che sfidavano la gravità, ha definito la moda di un'intera generazione. Quello che non tutti sanno Michael Jackson possedeva i diritti di pubblicazione del catalogo dei Beatles, acquisiti nel 1985 per 47,5 milioni di dollari, battendo all'asta proprio Paul McCartney che ironicamente gli aveva dato l'idea di investire nei diritti musicali. Questo investimento valeva oltre 500 milioni di dollari alla sua morte. Il moonwalk, la sua mossa più famosa, fu in realtà ispirato dal "backslide" del mimo francese Marcel Marceau e dal ballerino Cab Calloway degli anni '30, ma Michael lo perfezionò creando l'illusione ottica perfetta. Durante le registrazioni di "Thriller", utilizzava scarpe speciali con tacchetti retrattili brevettati da lui stesso per eseguire la famosa inclinazione a 45 gradi in "Smooth Criminal". Il video di "Thriller" costò 500.000 dollari, una cifra astronomica per l'epoca, ma generò oltre 9 milioni di dollari solo dalle vendite del videoclip, rivoluzionando per sempre l'industria musicale e creando il concetto moderno di video musicale come prodotto commerciale indipendente.