Metallica: metal californiano e "Enter Sandman" leggendario
Los Angeles, 1981. Mentre l'America danzava sulle note synth-pop, quattro giovani ribelli decidevano di riportare il rock alle sue radici più aggressive. I Metallica nascevano dall'incontro tra Lars Ulrich, batterista danese emigrato in California, e James Hetfield, chitarrista e vocalist dal sou...
Los Angeles, 1981. Mentre l'America danzava sulle note synth-pop, quattro giovani ribelli decidevano di riportare il rock alle sue radici più aggressive.
I Metallica nascevano dall'incontro tra Lars Ulrich, batterista danese emigrato in California, e James Hetfield, chitarrista e vocalist dal sound graffiante e potentissimo. Insieme a Cliff Burton al basso e Dave Mustaine alla chitarra solista, formarono il nucleo originario di quella che sarebbe diventata la band metal più influente della storia.
Il loro approccio rivoluzionò completamente la scena rock degli anni Ottanta. Mentre MTV trasmetteva video colorati e patinati, i Metallica proponevano un sound crudo, veloce, tecnicamente impeccabile. "Kill 'Em All" del 1983 e "Ride the Lightning" del 1984 definirono i canoni del thrash metal: riff martellanti, assoli virtuosistici, ritmi serrati e testi che affrontavano temi profondi come morte, guerra e alienazione sociale.
La tragica morte di Cliff Burton in un incidente stradale in Svezia nel 1986 segnò profondamente la band. Il suo replacement, Jason Newsted, portò energia fresca ma dovette confrontarsi con l'eredità di un musicista considerato geniale dai fans.
Burton non era solo un bassista: era un compositore raffinato, influenzato dalla musica classica e dal progressive rock, capace di elevare il metal a forma d'arte complessa. "Master of Puppets" del 1986 rappresentò il loro capolavoro artistico. L'album combinava aggressività thrash con arrangiamenti sofisticati, dimostrando come il metal potesse essere sia brutale che intellettuale.
Brani come "Battery" e la title track divennero inni generazionali, mentre "Orion", pezzo strumentale di otto minuti, mostrava la loro maturità compositiva. La svolta commerciale arrivò con "Enter Sandman" del 1991.
Il singolo, estratto dall'album nero "Metallica", conquistò le radio mainstream mantenendo l'identità heavy della band. Il video, cupo e surreale, divenne uno dei più trasmessi di MTV, portando il metal nelle case di milioni di americani.
In Italia, il brano divenne colonna sonora di una generazione cresciuta tra metal e hard rock. James Hetfield sviluppò nel tempo uno stile vocale unico: aggressivo ma melodico, capace di urlare rabbia e sussurrare malinconia.
La sua tecnica chitarristica, basata su riff potentissimi e downpicking preciso, influenzò migliaia di musicisti in tutto il mondo. Lars Ulrich, nonostante le critiche tecniche, possedeva un senso del groove e della dinamica che rendeva ogni brano riconoscibile.
I Metallica rappresentarono l'evoluzione del rock americano: mantenevano la ribellione del punk ma aggiungevano virtuosismo e complessità compositiva. I loro concerti erano eventi catartici dove migliaia di persone condividevano emozioni potenti attraverso la musica più estrema.
La band influenzò profondamente la cultura giovanile degli anni Ottanta e Novanta, dimostrando come il metal potesse essere forma d'arte popolare capace di affrontare temi universali senza perdere credibilità underground.
Quello che non tutti sanno
Lars Ulrich era figlio di Torben Ulrich, tennista professionista danese che partecipò a Wimbledon e alle Olimpiadi. Prima di dedicarsi alla batteria, Lars sognava di seguire le orme paterne nel tennis.
Cliff Burton utilizzava un basso Rickenbacker modificato con effetti wah-wah e distorsore, tecnica rivoluzionaria che trasformava il basso in strumento solista. "Enter Sandman" fu ispirata dalla paura infantile di Hetfield per i mostri sotto il letto, tema che il cantante trasformò in metafora dell'ansia esistenziale dell'adulto. Durante le registrazioni di "Master of Puppets", la band viveva in una casa affittata chiamata "Sweet Silence Studios" in Danimarca, dormendo nello studio e registrando in orari impossibili per catturare l'energia più pura.
Dave Mustaine, espulso dalla band nel 1983 per problemi di alcol e droghe, fondò i Megadeth partly per vendetta contro i suoi ex compagni, creando una rivalità che durò decenni. Il logo della band fu disegnato da James Hetfield stesso, ispirandosi ai caratteri gotici delle copertine dei dischi dei Black Sabbath e modificandolo per renderlo più aggressivo e spigoloso.