Mamma, ho perso l’aereo: il Natale anni ’90 che non abbiamo mai dimenticato
C’è un film che, più di ogni altro, è diventato il simbolo del Natale degli anni ’90. Un film che bastava accendesse lo schermo per farci sentire il profumo dei biscotti, la luce intermittente delle lucine sull’albero e il calore di una coperta sul divano. Era il 1990 quando arrivò nei cinema ita...
C’è un film che, più di ogni altro, è diventato il simbolo del Natale degli anni ’90. Un film che bastava accendesse lo schermo per farci sentire il profumo dei biscotti, la luce intermittente delle lucine sull’albero e il calore di una coperta sul divano.
Era il 1990 quando arrivò nei cinema italiani "Mamma, ho perso l’aereo", e da allora Kevin McCallister è diventato un membro onorario di ogni famiglia che ha vissuto quegli anni. La pellicola uscì in Italia il 7 dicembre 1990, pochi giorni prima delle festività natalizie.
Diretto da Chris Columbus e scritto da John Hughes, il film raccontava una storia semplice ma geniale: Kevin, 8 anni, viene dimenticato a casa dalla sua numerosa famiglia, partita di fretta per le vacanze a Parigi. Da solo, tra paure e libertà assoluta, si ritrova a difendere la casa da due maldestri ladri – Harry e Marv – con una serie di trappole tanto creative quanto esilaranti.
Macaulay Culkin, con la sua faccia sveglia e l’urlo a mani sulle guance, divenne in un attimo una superstar mondiale. Il film conquistò il cuore di grandi e piccoli, non solo per la comicità, ma per quel mix perfetto di avventura, nostalgia, senso della famiglia e spirito natalizio.
Chiunque, da bambino, ha sognato almeno una volta di restare solo in casa come Kevin, fare colazione con gelato e pizza, guardare film vietati e mettere in atto piani “militari” contro i cattivi. La magia di "Mamma, ho perso l’aereo" era anche nella colonna sonora firmata John Williams, capace di farci emozionare ogni volta che parte “Somewhere in My Memory”.
E ogni scena è diventata cult: lo slittino giù dalle scale, il manichino che balla davanti alla finestra, il ferro da stiro in faccia, la maniglia incandescente, la pizza consegnata con una scena di gangster in sottofondo. Il successo fu travolgente: il film incassò oltre 476 milioni di dollari nel mondo, diventando uno dei film commedia di maggior incasso della storia.
In Italia, ogni passaggio televisivo natalizio su Italia 1 diventava un evento atteso, capace di riunire intere famiglie.
Quello che non tutti sanno
Il film fu girato quasi interamente a Chicago, in una vera casa (situata al 671 Lincoln Avenue di Winnetka), che oggi è meta di pellegrinaggio per i fan. Le scene del seminterrato e quelle con le trappole furono girate invece in una palestra scolastica trasformata in set.
Macaulay Culkin guadagnò un milione di dollari per il ruolo – cifra record per un bambino attore all’epoca. I due ladri furono interpretati da Joe Pesci (Harry) e Daniel Stern (Marv): per rendere le scene più realistiche, Stern accettò di avere un ragno vero sulla faccia durante la celebre scena dell’urlo.
Inoltre, il film gangster che Kevin guarda (“Angels with Filthy Souls”) non è un vero film anni ’40, ma fu girato apposta come finta scena per la pellicola.