Lunapop: cinque ragazzi di Bologna e una canzone diventata inno generazionale
Erano i primi anni Novanta quando cinque amici di Bologna decisero di mettere insieme chitarre, basso e batteria per suonare nei locali dell'Emilia-Romagna. Cesare Cremonini, Nicola Balestri, Gabriele Galassi, Alessandro De Simone e Michele Giuliani non immaginavano certo di essere sul punto di s...
Erano i primi anni Novanta quando cinque amici di Bologna decisero di mettere insieme chitarre, basso e batteria per suonare nei locali dell'Emilia-Romagna. Cesare Cremonini, Nicola Balestri, Gabriele Galassi, Alessandro De Simone e Michele Giuliani non immaginavano certo di essere sul punto di scrivere una pagina indelebile della musica italiana contemporanea.
Il loro nome, Lunapop, evocava già quella leggerezza pop intrisa di malinconia lunare che sarebbe diventata il loro marchio di fabbrica. Era il 1999 quando "50 Special" uscì nelle radio, travolgendo l'Italia intera con quel refrain impossibile da dimenticare e quella melodia che sapeva di gioventù spensierata e nostalgia al tempo stesso.
La canzone parlava di Vespe truccate degli anni Sessanta e di quell'estate che avanzava, ma lo faceva con una freschezza pop irresistibile. Le parole di Cremonini, apparentemente semplici, riuscivano a toccare corde profondissime nell'animo di chi le ascoltava. "Dammi una Special, l'estate che avanza" diventò il verso che ogni ragazzo degli anni Novanta cantava sotto la doccia o al karaoke con gli amici.
Il successo fu immediato e travolgente. L'album "...Squérez?" vendette oltre un milione e mezzo di copie, conquistando il disco di platino e piazzandosi stabilmente nelle classifiche per mesi.
I Lunapop erano diventati il fenomeno musicale dell'anno, capaci di riempire palazzetti e festival estivi con la loro energia contagiosa. Ma come spesso accade alle meteore più brillanti, anche la loro parabola fu breve quanto intensa.
Nel gennaio 2002, dopo aver dominato le classifiche per tre anni, il gruppo si sciolse. Cesare Cremonini intraprese una carriera solista di grande successo portando con sé il bassista Nicola "Ballo" Balestri, mentre gli altri membri presero strade diverse.
Quella separazione lasciò l'amaro in bocca a migliaia di fan che avrebbero voluto sentire ancora quella voce collettiva, quel suono unico e irripetibile. Oggi, a distanza di oltre vent'anni, "50 Special" e gli altri successi del gruppo continuano a essere cantati a squarciagola nei concerti di Cremonini, nei locali, alle feste tra amici.
Sono diventate canzoni che attraversano le generazioni, un ponte emotivo tra chi le ha vissute in tempo reale e chi le ha scoperte dopo, riconoscendone immediatamente la magia intramontabile.
Quello che non tutti sanno
Il titolo "...Squérez?" deriva dal gergo bolognese e significa letteralmente "merda", ma era utilizzato dal gruppo come espressione beneaugurante, seguendo la tradizione teatrale dove gli attori si augurano "merda" prima di andare in scena. L'album fu interamente registrato nel Tam Tam Studio di Cesena tra l'agosto e il settembre del 1999, lo stesso studio che ospiterà successivamente anche il primo disco solista di Cremonini, "Bagùs".
Una curiosità legata alla prima stampa del disco: nel retro-copertina due canzoni risultano numerate entrambe col numero 9 a causa di un errore tipografico, trasformando quelle prime tirature in veri e propri pezzi da collezione per i fan del gruppo.