Le scarpe con i buchi: l'icona estiva dell'infanzia italiana
Erano le scarpe dell'estate per eccellenza, quelle che ogni bambino italiano indossava durante i mesi caldi tra gli anni '70 e '90. I sandali con i due fori sulla punta, conosciuti con mille nomi diversi - "scarpe con gli occhietti", "sandali bucati", "scarpine da mare" - rappresentarono un vero ...
Erano le scarpe dell'estate per eccellenza, quelle che ogni bambino italiano indossava durante i mesi caldi tra gli anni '70 e '90. I sandali con i due fori sulla punta, conosciuti con mille nomi diversi - "scarpe con gli occhietti", "sandali bucati", "scarpine da mare" - rappresentarono un vero fenomeno di costume, diventando il simbolo di un'infanzia spensierata trascorsa tra parchi, spiagge e cortili condominiali.
La loro forma era inconfondibile e funzionale allo stesso tempo. Due aperture circolari posizionate strategicamente sulla punta permettevano ai piedini di respirare durante le giornate più torride, mentre la struttura chiusa proteggeva le dita da sassolini, sabbia e piccoli traumi.
Il cinturino regolabile garantiva la giusta vestibilità per piedi in continua crescita, rendendo queste calzature perfette per accompagnare lo sviluppo fisico dei bambini. Realizzate principalmente in pelle morbida e resistente, si distinguevano per la loro incredibile durata.
Non era raro vedere sandali tramandati da fratello maggiore a fratello minore, o addirittura conservati per anni in attesa del prossimo bambino della famiglia. La suola in gomma antiscivolo le rendeva sicure su qualsiasi superficie, dal bagnato delle piscine al liscio dei pavimenti domestici.
La gamma cromatica era vastissima e seguiva spesso le mode del momento. Il marrone classico dominava negli anni '70, mentre gli '80 videro esplodere colori vivaci come il rosso, il blu elettrico e il giallo sole.
Alcuni modelli presentavano anche piccole decorazioni ricamate o applicazioni metalliche che li rendevano ancora più attraenti agli occhi dei piccoli. Per molti bambini, ricevere il primo paio di sandali con i buchi rappresentava un vero rito di passaggio verso l'estate.
Significava libertà di correre scalzi sull'erba, di camminare sulla sabbia calda, di giocare con l'acqua senza preoccupazioni. I due fori diventavano spesso elementi di gioco: si infilavano piccoli bastoncini, si facevano passare fili d'erba, si inventavano storie fantastiche sui "due occhi" delle scarpe.
L'aspetto economico non era trascurabile per le famiglie italiane. Questi sandali rappresentavano un investimento intelligente: resistenti, pratici e sufficientemente versatili da essere indossati in molteplici occasioni, dalla gita al mare alla festa di compleanno del compagno di classe.
Il loro prezzo accessibile li rendeva alla portata anche delle famiglie meno abbienti. Non mancavano però i piccoli drammi familiari legati al loro utilizzo.
Molti bambini, crescendo, iniziavano a percepirli come "troppo da piccoli" e richiedevano scarpe più "mature". I genitori, dal canto loro, spesso insistevano per il loro utilizzo pratico, creando negoziazioni estive che si ripetevano anno dopo anno nei negozi di calzature.
Quello che non tutti sanno
I due fori caratteristici non servivano solo per la traspirazione ma erano posizionati seguendo precise regole di biomeccanica del piede infantile, studiate per favorire il corretto sviluppo della volta plantare durante la crescita. La distanza tra i due buchi era standardizzata a 18 millimetri, misura ottenuta dopo studi approfonditi su migliaia di impronte di bambini italiani negli anni '60.
Durante il boom economico, questi sandali divennero così popolari che alcune scuole elementari li resero obbligatori come "scarpe da interno" per le attività in palestra. La produzione raggiunge il picco negli anni '80 con oltre 3 milioni di paia vendute annualmente solo in Italia.
Curiosamente, negli anni '90 alcuni produttori sperimentarono versioni con tre o quattro fori, ma il mercato le rifiutò perché "non sembravano più vere scarpe per bambini". Oggi esistono ancora piccoli calzaturifici artigianali che producono questi sandali seguendo i modelli originali, principalmente per il mercato nostalgico degli adulti che vogliono regalare ai propri figli le stesse scarpe della propria infanzia.