La macchina del tempo: quando Mediaset sfidò Angela con la scienza pop
Era l'11 marzo 1997 quando su Rete 4 andò in onda la prima puntata de "La macchina del tempo", un programma televisivo che prometteva di portare il pubblico in un viaggio straordinario attraverso passato, presente e futuro. Al timone di questa avventura c'era Alessandro Cecchi Paone, giornalista ...
Era l'11 marzo 1997 quando su Rete 4 andò in onda la prima puntata de "La macchina del tempo", un programma televisivo che prometteva di portare il pubblico in un viaggio straordinario attraverso passato, presente e futuro. Al timone di questa avventura c'era Alessandro Cecchi Paone, giornalista ed ex divulgatore scientifico che aveva accettato la sfida di creare la risposta Mediaset al noto programma documentaristico Quark di Piero Angela.
Il programma, ideato da Gregorio Paolini, conquistò subito il pubblico con una formula innovativa per l'epoca. Inizialmente in onda nella prima serata del mercoledì, successivamente venne spostato al giovedì, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nel palinsesto televisivo italiano.
La trasmissione si distingueva per un approccio moderno e accattivante alla divulgazione scientifica, utilizzando un avanzato utilizzo della grafica computerizzata che la rendeva all'avanguardia rispetto alle produzioni dell'epoca. Il cuore del programma era rappresentato da una serie di documentari acquisiti dai cataloghi di note emittenti straniere e case di produzione quali la BBC, Channel 4, National Geographic, Discovery Channel, ZDF e Buena Vista.
Tra le serie più amate dal pubblico spiccavano "Nel mondo dei dinosauri", "L'emozione della vita" e "Le meraviglie del futuro", che riuscivano a combinare rigore scientifico e spettacolarità visiva. Il programma proponeva anche docufiction su noti personaggi storici come Archimede, Gengis Khan e Leonardo.
Il successo fu tale che "La macchina del tempo" generò un vero e proprio impero mediatico. Nacquero "I viaggi della macchina del tempo", striscia quotidiana indipendente dalla trasmissione, una collana di libri pubblicati dalla casa editrice Il Saggiatore, una serie di videocassette vendute in allegato con TV Sorrisi e Canzoni, una rivista con cadenza mensile e persino un'emittente satellitare pay, MT Channel, diretta da Andrea Broglia, in onda su Stream TV prima e su SKY Italia successivamente, dall'8 gennaio 2001 al 1º gennaio 2006.
Il riconoscimento ufficiale arrivò nel 2000, quando la trasmissione vinse un Telegatto come "Miglior trasmissione di informazione e cultura" e un Premio Regia Televisiva nella categoria "Top Ten". Tuttavia, l'anno successivo si scatenò una polemica che fece discutere il mondo televisivo: Alessandro Cecchi Paone protestò platealmente quando la prima edizione del reality show Grande Fratello venne inserito, risultando vincente, nella categoria Costume e Cultura insieme al suo programma e a Superquark. "La macchina del tempo" andò in onda per svariate edizioni tra il 1997 e il 2006, sempre con la conduzione di Cecchi Paone.
Dopo sei anni di assenza, tornò in onda dal 13 ottobre 2012 come spazio all'interno di TGcom24, cambiando nome in "Time House - Il tempo della scienza", ogni sabato in diretta dalle 21.30 e la domenica in replica alle 16.30.
Quello che non tutti sanno
La serie "Nel mondo dei dinosauri" fu prodotta dalla BBC nel 1999 e trasmessa su Rete 4 proprio all'interno de "La macchina del tempo". Quello che molti non sanno è che questo documentario utilizzava una tecnologia rivoluzionaria per l'epoca: l'animatronica combinata con la computer grafica.
I dinosauri erano realizzati con una componente robotica più immagine digitalizzata, creando un prodotto di qualità cinematografica che non sfigurava davanti ai vari Jurassic Park. La serie comprendeva sei episodi di circa 30 minuti ciascuno, più alcuni speciali come "La ballata di Big Al" e "Alla ricerca dell'artiglio gigante", con la partecipazione di Nigel Marven.
Il successo fu tale che uscì anche in una collezione di 6 VHS e successivamente in un DVD unico, oggi diventato un oggetto da collezione ricercatissimo dai nostalgici.