L'invasione di maghi, sensitivi e televendite esoteriche

Era la prima metà degli anni Novanta e nelle televisioni locali italiane accadeva di tutto. Tra televendite improbabili e programmi improvvisati, c'era chi prometteva di aprire varchi verso dimensioni parallele con una semplice telefonata. Anna Maria Galanti, veggente e cartomante siciliana che l...

L'invasione di maghi, sensitivi e televendite esoteriche

Era la prima metà degli anni Novanta e nelle televisioni locali italiane accadeva di tutto. Tra televendite improbabili e programmi improvvisati, c'era chi prometteva di aprire varchi verso dimensioni parallele con una semplice telefonata.

Anna Maria Galanti, veggente e cartomante siciliana che lavorava a Roma, si pubblicizzava attraverso le consuete dirette televisive sulle TV locali, ma la sua storia è destinata a diventare leggenda per un episodio che ancora oggi fa tremare internet. Durante una delle sue trasmissioni, qualcuno pensò bene di farle uno scherzo telefonico, come spesso accadeva all'epoca prima della diffusione capillare dei numeri a tariffa maggiorata.

Il burlone, dopo aver finto di porle dei quesiti sentimentali, si rivelò e la insultò pesantemente. Ma quello che accadde dopo superò ogni immaginazione: la Galanti, fingendo di andare in trance con tanto di cambio voce ed occhi girati stile "L'Esorcista", lanciò una serie di terrificanti maledizioni contro l'ignaro chiamante, invocando "gli Antichi" e entità misteriose. "Non credo che starai bene d'ora in avanti.

La vista, il cervello, nel nome degli Antichi tu hai osato. Avrai una possessione e la distruzione totale..." furono alcune delle parole pronunciate dalla sensitiva mentre i suoi occhi mostravano solo la sclera bianca.

Il video di quella reazione venne registrato e trasmesso per la prima volta all'inizio degli anni 2000 durante "La Grande Notte" su Rai Due, condotto da Gene Gnocchi, per poi diventare virale in rete con milioni di visualizzazioni. Nello stesso periodo, un altro personaggio dominava la scena esoterica televisiva: Marco Amleto Belelli, meglio conosciuto come Divino Otelma.

Nato a Genova l'8 maggio 1949, la sua carriera di mago iniziò nel 1977, ma fu negli anni Ottanta che raggiunse l'apice del successo. Nella prima metà degli anni Ottanta, le TV locali di tutta la penisola iniziarono a riempirsi di cartomanti, astrologi e fattucchieri che sfruttavano il tubo catodico per pubblicizzarsi.

Il Divino Otelma si unì al codazzo di veggenti televisivi comprando spazi su Elefante TV con la sua trasmissione "Tu e le stelle", che trattava principalmente l'astrologia. Il chiromante genovese utilizzava il plurale maiestatis e sfoggiava un abbigliamento vistoso, a metà strada tra l'egizio e l'alieno.

La sua fortuna arrivò quando Antonio Ricci, ideatore di Striscia la Notizia, gli permise di approdare sulle TV nazionali: nel 1988 ottenne uno spazio all'interno della prima edizione di "Odiens" su Canale 5. Sul finale delle puntate, il mistico genovese effettuava dei riti insieme al pubblico a casa, elencando il materiale necessario ai telespettatori prima di attuare con loro, a distanza, il cerimoniale magico.

Una sorta di "Art Attack" in versione esoterica che spiazzava gli italiani, molti dei quali non capivano se avesse intenti seriosi o fosse semplicemente un comico. Da quel momento in poi, Otelma divenne ospite fisso di un elevato numero di trasmissioni nazionali: Maurizio Costanzo Show, Buona Domenica, Porta a Porta e due edizioni de L'Isola dei Famosi.

Si autodefiniva Conte di Quistello, Primo Teurgo della Chiesa dei Viventi (che a suo dire vantava oltre 20.000 adepti), Gran Maestro dell'Ordine Teurgico di Elios e Dispensatore di Verità Archetipa. Il fenomeno delle televendite esoteriche rappresentava uno spaccato dell'Italia di quegli anni: un paese in trasformazione dove la ricerca del sovrannaturale si mescolava al business televisivo, creando un universo parallelo popolato da figure leggendarie che ancora oggi alimentano la nostalgia e la curiosità di chi ha vissuto quell'epoca irripetibile della televisione commerciale.

Quello che non tutti sanno

Anna Maria Galanti non scomparve mai realmente dalle scene: negli anni 2000 alcuni appassionati riuscirono a rintracciarla e a pubblicare su Myspace l'intera "indagine" per trovarla, inclusa una telefonata in cui la ex-sensitiva confermava la propria identità. Quanto al Divino Otelma, la sua carriera fu costellata da vicende giudiziarie: nel 1987 fu condannato a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace dalla Corte d'Appello di Trieste, e nel 2002 l'Autorità Garante della Concorrenza dichiarò i suoi messaggi pubblicitari "pubblicità ingannevole".

Belelli ha conseguito ben sei lauree diverse e ha continuato a partecipare a programmi televisivi fino agli anni 2010. La sua trasmissione "Tu e le stelle" su Elefante TV negli anni Ottanta costava alle emittenti locali cifre irrisorie, spesso pagate direttamente dai "clienti" che chiamavano durante la diretta, creando un sistema di autofinanziamento che permetteva ai sensitivi di andare in onda praticamente gratis.