Kajagoogoo: la quintessenza del sound anni '80
Nel gennaio del 1983, mentre l'Italia era nel pieno del boom della new wave, arrivò dalle radio un suono che definì per sempre l'estetica pop di quel decennio. "Too Shy" dei Kajagoogoo non era solo una canzone: era la quintessenza degli anni Ottanta condensata in tre minuti e trentanove secondi d...
Nel gennaio del 1983, mentre l'Italia era nel pieno del boom della new wave, arrivò dalle radio un suono che definì per sempre l'estetica pop di quel decennio. "Too Shy" dei Kajagoogoo non era solo una canzone: era la quintessenza degli anni Ottanta condensata in tre minuti e trentanove secondi di synth scintillanti, mullet perfetti e un ritornello che ancora oggi risulta impossibile da dimenticare. Il gruppo si forma nel 1979 nella contea inglese del Bedfordshire con il nome di Art Nouveau.
La formazione originale era composta da Nick Beggs al basso, Steve Askew alla chitarra, Stuart Croxford Neale alle tastiere e Jez Strode alla batteria. Nel 1981, i quattro componenti pubblicano un annuncio per trovare un cantante, cercando "un ragazzo che sapesse cantare e che avesse un bell'aspetto".
Dopo molte audizioni, scelgono Christopher Hamill, un giovane del 1958 che aveva già inciso due singoli come solista. Christopher mostra subito creatività e inventiva, trasformando il suo look con il tipico taglio di capelli bicolore degli anni '80: biondo sulle punte irsute e bruno sul caschetto che gli scende sulle spalle.
Ma la sua mossa più geniale è scegliersi come nome d'arte "Limahl", un anagramma del suo cognome Hamill. Con questa trasformazione, nasce il frontman perfetto per i Kajagoogoo, che cambiano nome dal troppo sofisticato Art Nouveau a qualcosa che Nick Beggs descrisse alla rivista Smash Hits come "un nome che non significasse nulla", ispirato ai versetti dei neonati.
Il momento della svolta arriva durante un'esibizione all'Embassy Club di Londra, dove la band attira l'interesse di tre case discografiche e soprattutto di Nick Rhodes dei Duran Duran. La EMI offre loro il primo contratto nel luglio del 1982, ingaggiando Rhodes e Colin Thurston (produttore abituale dei Duran Duran) per realizzare il loro album di debutto "White Feathers". "Too Shy" viene registrata verso la fine del 1982 e pubblicata il 22 gennaio 1983.
Il brano, scritto da Limahl e Nick Beggs su musiche di tutti i componenti del gruppo, diventa immediatamente un fenomeno. Il singolo entra nella classifica britannica al numero 33 il 16 gennaio 1983, raggiunge il numero 1 il 13 febbraio e vi rimane per due settimane consecutive.
All'epoca, neanche i Duran Duran avevano mai raggiunto il numero 1 della hit parade britannica, il che spiega i sentimenti di orgoglio e rammarico provati da Nick Rhodes. Il successo non si ferma al Regno Unito: "Too Shy" raggiunge il numero 5 negli Stati Uniti, spende cinque settimane al numero uno in Germania e si piazza nei primi posti di tutte le classifiche europee.
Il videoclip, diretto da Simon Milne, diventa un pilastro di MTV, con la modella Carolyn Espley (poi moglie del comico Dennis Miller) nei panni di una cameriera che vede la band esibirsi mentre ha visioni di ballerini di diverse epoche. L'album "White Feathers" raggiunge il numero 5 nel Regno Unito e il numero 38 negli Stati Uniti.
I successivi singoli "Ooh to Be Ah" e "Hang on Now" entrano entrambi nella Top 15 britannica, confermando che i Kajagoogoo non erano una meteora ma una band con un sound riconoscibile e commercialmente vincente. Tuttavia, il successo porta tensioni interne.
Il manager Phil Spencer convince gli altri membri che non hanno più bisogno di Limahl, sostenendo che il bassista Nick Beggs poteva sostituirlo come cantante. Nel 1983, subito dopo l'estate trionfale, Limahl viene allontanato dal gruppo.
I motivi sembrano essere molteplici: le richieste economiche del cantante, che voleva essere pagato di più in quanto frontman e principale autore, e l'astio con il manager, che preferiva dividere i guadagni in quattro anziché in cinque. Senza Limahl, i Kajagoogoo diventano un quartetto e in America cambiano nome in "Kaja", perdendo l'elemento linguistico infantile che li aveva resi memorabili.
Il gruppo non sarà più lo stesso e il successo nemmeno. Limahl, dal canto suo, si prende una grande rivincita realizzando "The NeverEnding Story" per la colonna sonora del film "La storia infinita", che diventa un successo mondiale.
Nel 2008, dopo 25 anni di separazione, la formazione originale si riunisce per il Retrofest in Scozia, segnando il primo concerto ufficiale dei Kajagoogoo completi in patria dopo un quarto di secolo. Il concerto dura quasi un'ora e include tutti i loro classici, dimostrando che la magia di quel sound non si era perduta.
Quello che non tutti sanno
La celebre apertura di "Too Shy", dove Limahl tiene una nota prolungata, non era pianificata: "Stavo solo accordando la voce! Non mi ero reso conto che Colin e Nick l'avrebbero tenuta," ha rivelato il cantante anni dopo.
Oggi, in alcune esibizioni TV, Limahl la omette per dimostrare che sta cantando dal vivo. Inoltre, il nome "Kajagoogoo" voleva ricordare i versetti dei neonati, ma la band scoprì solo dopo il successo che in alcune culture africane "kajagoogoo" significava "bambino".
Il trio che rimase dopo l'uscita di Limahl registrò nel 2007 un album chiamato "Gone to the Moon" con il singolo "Rocket Boy", ma la sua uscita fu ritardata per non sovrapporsi al reunion album del 2009. Curiosamente, Nick Beggs è considerato uno dei bassisti più talentuosi degli anni '80, e la sua tecnica in "Too Shy" è stata elogiata persino da Trevor Horn, il leggendario produttore di gruppi come Frankie Goes to Hollywood.