Il venerdì in videoteca: quando scegliere un film era un rito
Il venerdì sera degli anni '90 aveva un sapore speciale che iniziava già dal pomeriggio. Alle cinque di sera, quando le scuole chiudevano e gli uffici iniziavano a svuotarsi, centinaia di persone si dirigevano verso lo stesso posto: la videoteca del quartiere. Era l'inizio di un weekend che prome...
Il venerdì sera degli anni '90 aveva un sapore speciale che iniziava già dal pomeriggio. Alle cinque di sera, quando le scuole chiudevano e gli uffici iniziavano a svuotarsi, centinaia di persone si dirigevano verso lo stesso posto: la videoteca del quartiere.
Era l'inizio di un weekend che prometteva maratone cinematografiche sul divano di casa. Le videoteche nacquero grazie alla diffusione di VHS e videoregistratori e all'elevato costo del film in videocassetta.
Il noleggio infatti dava la possibilità di visionare il film, abbattendo notevolmente i costi. Negli anni 90 era prassi vedere una famiglia recarsi in videoteca e nell'immenso mare di VHS sceglierne una per dare una svolta alla giornata.
L'atmosfera di quegli negozi era unica: scaffali altissimi pieni di custodie VHS colorate, ognuna con la propria copertina accattivante. Il titolare, sempre esperto cinefilo, sapeva consigliarti il film giusto per ogni umore. "Stasera qualcosa di leggero o preferisci un thriller?" era la domanda che apriva infinite possibilità.
Gli anni Novanta e i primi Duemila sono stati gli anni del videonoleggio: gli anni in cui i film in home video costavano uno sproposito, se paragonati ai prezzi attuali. Una VHS poteva costare anche 40.000 lire, mentre noleggiarla per una notte ne costava appena 3.000.
Il rituale era sempre lo stesso: entrare, salutare il proprietario, perdersi tra i corridoi di film d'azione, commedia, horror e drammatici. C'era sempre quella VHS che tutti volevano ma era già noleggiata, e quella scoperta inaspettata che ti cambiava la serata.
Le copertine erano spesso più spettacolari dei film stessi, ma questo faceva parte del gioco. La più nota catena fu Blockbuster, poi affiancata da migliaia di videoteche dipendenti e non.
In Italia ogni quartiere aveva la sua videoteca di fiducia, spesso a conduzione familiare, dove il venerdì sera si formavano code di persone cariche di aspettative per il weekend.
Quello che non tutti sanno
Col tempo, al fianco delle tradizionali videoteche, si sono affiancati nuovi tipi di negozi: su tutti i distributori automatici di VHS, ed in seguito di DVD, degli anni 90. Il tutto grazie a schede magnetiche o codici a barre che garantivano il servizio 24 ore su 24.
Inoltre, molte videoteche installavano sistemi di prenotazione telefonica che permettevano di "bloccare" il film desiderato prima ancora di arrivare in negozio, una vera rivoluzione per l'epoca.