Il gioco dei 9: quando il tris faceva spettacolo in TV
C'era un tempo in cui bastavano una X, una O e nove caselle con altrettanti personaggi famosi per incollare milioni di italiani davanti al televisore. Il gioco dei 9, andato in onda per la prima volta il 10 ottobre 1988 su Canale 5, è stato uno dei quiz più originali e amati della televisione ita...
C'era un tempo in cui bastavano una X, una O e nove caselle con altrettanti personaggi famosi per incollare milioni di italiani davanti al televisore. Il gioco dei 9, andato in onda per la prima volta il 10 ottobre 1988 su Canale 5, è stato uno dei quiz più originali e amati della televisione italiana.
Condotto con classe, ironia e tempi comici perfetti da Raimondo Vianello, lo show si ispirava al format americano Hollywood Squares, ma riuscì a creare una propria identità tutta italiana. Il programma andava in onda dal lunedì al sabato alle 18:55, occupando lo slot preserale e preparando il pubblico al telegiornale serale.
Le puntate avevano una durata di circa 45 minuti, scandite da una sigla orecchiabile e da una scenografia semplice ma riconoscibile: il famoso tabellone 3x3, definito simpaticamente “condominio”, con personaggi VIP in ogni casella. Accanto a Vianello, spesso nella casella numero uno, sedeva Sandra Mondaini, spalla affettuosa e complice di battute indimenticabili.
Il meccanismo era tanto semplice quanto coinvolgente: due concorrenti si sfidavano scegliendo un personaggio del tabellone, il quale raccontava un fatto curioso o una notizia. Il concorrente doveva decidere se la risposta data dal VIP fosse vera o falsa.
In caso di intuizione corretta, nella casella compariva il simbolo del giocatore (una X o una O). L’obiettivo era realizzare il classico tris, in orizzontale, verticale o diagonale.
Ogni manche aveva un montepremi crescente: 1 milione di lire per la prima, 2 milioni per la seconda e 3 milioni per la terza. Il vincitore finale partecipava a una prova bonus, chiamata “Gioco finale”: doveva scegliere una tra cinque chiavi (o porte) per tentare di accendere l’auto in palio.
Una suspense semplice ma efficace, che faceva battere il cuore a tutta la famiglia. Tra gli ospiti fissi e i personaggi più amati si ricordano Amanda Lear, Gene Gnocchi, Teo Teocoli, Francesco Salvi e Luca Laurenti, capaci di intrattenere e far ridere anche al di là del gioco.
Nel 1990, il testimone passò a Gerry Scotti, che condusse il programma fino all’11 gennaio 1992, giorno dell’ultima puntata. In quel periodo, il programma fu spostato su Italia 1, complice l’arrivo del TG5 su Canale 5, ma non riuscì a mantenere gli stessi ascolti.
Dopo oltre 1000 puntate, Il gioco dei 9 chiuse lasciando un vuoto nel cuore di tanti telespettatori. Un tentativo di rilancio si ebbe nel 2004, con Enrico Papi alla conduzione sempre su Italia 1, ma la nuova edizione non ebbe fortuna e fu cancellata dopo pochi mesi.
Più recentemente, nel 2024, il format è stato riproposto in chiave moderna con il nome Tris per vincere, condotto da Nicola Savino su TV8, cercando di recuperare quello spirito leggero e coinvolgente che tanto aveva funzionato negli anni d’oro della TV commerciale.
Quello che non tutti sanno
La prima sigla del programma, “Gioca con noi”, fu composta da Augusto Martelli e conteneva un jingle studiato appositamente per rimanere impresso nella memoria del pubblico, grazie a un ritmo coinvolgente e alla ripetizione della frase "il gioco dei 9, il gioco dei 9". Inoltre, il format era così apprezzato dagli sponsor che, durante il primo anno, alcune aziende fecero pressioni su Canale 5 per ottenere il “minuto d’oro” subito dopo la vincita dell’auto, considerato il momento di massima attenzione.
Infine, pochi ricordano che il tabellone 3x3 non era digitale: i simboli venivano inseriti manualmente dietro le quinte tramite pannelli rotanti, spesso oggetto di gag improvvisate quando si inceppavano.