Il fax in ufficio: quando inviare documenti era una cerimonia
C'era un suono inconfondibile che riempiva gli uffici degli anni '90: il classico "biiip-biiip-kraak-kraak" del fax che riceveva o inviava documenti. Una sinfonia elettronica che significava lavoro che andava avanti, comunicazioni importanti, affari che si concludevano attraverso quella linea tel...
C'era un suono inconfondibile che riempiva gli uffici degli anni '90: il classico "biiip-biiip-kraak-kraak" del fax che riceveva o inviava documenti. Una sinfonia elettronica che significava lavoro che andava avanti, comunicazioni importanti, affari che si concludevano attraverso quella linea telefonica che univa uffici di tutto il mondo.
Negli anni 80 e 90, questo sistema di comunicazione conobbe il suo apice di diffusione, con almeno un apparecchio telefax presente negli uffici di tutto il mondo. Il fax non era solo uno strumento di lavoro, era un simbolo di modernità ed efficienza che trasformava ogni ufficio in un hub di comunicazioni internazionali.
Il macchinario che spedisce testi a distanza fa passi da gigante, negli anni '80 diventa il simbolo di yuppie e dell'economia che va sempre più veloce. Chi possedeva un fax in ufficio era considerato all'avanguardia, un professionista serio che poteva comunicare istantaneamente con clienti e fornitori.
La procedura per inviare un fax era quasi rituale: preparare il documento, controllare che fosse ben leggibile, digitare il numero del destinatario, posizionare il foglio nell'alimentatore, premere "invio" e aspettare il magico momento in cui la macchina iniziava a "mangiare" il documento riga per riga. Poi arrivava il momento più atteso: la stampa della ricevuta di trasmissione che confermava l'avvenuto invio.
Il fax (abbreviazione di fac-simile, cioè, in latino, "fai la stessa cosa") ha attraversato in Italia periodi di grande popolarità, soprattutto negli anni '80 e '90. Era il periodo di "Mi manda Lubrano" con la sua rubrica "Mi faccia un fax", quando il fax diventò persino un fenomeno televisivo.
Gli uffici si attrezzavano con carta speciale per fax, quella termica che usciva in rotoli e aveva la tendenza a arrotolarsi. I documenti ricevuti andavano subito fotocopiati perché l'inchiostro termico tendeva a sbiadire con il tempo.
C'era sempre quella segretaria esperta che sapeva come ricaricare il rotolo di carta senza far inceppare la macchina. Nel 2012 ne sono stati consegnati 37 milioni di esemplari in tutto il mondo.
Anche se oggi sembra preistoria, il fax ha resistito più a lungo di quanto si potesse immaginare.
Quello che non tutti sanno
Il 9 agosto 2013, il governo Italiano ha introdotto il Decreto fare, abolendo l'uso del fax nella pubblica amministrazione e promuovendo la comunicazione telematica tramite email. Tuttavia, il fax è un documento più formale dell'email, considerato come una prova documentaria ufficiale e legittima e molti studi di avvocati, medici, ospedali, università richiedono l'invio di documenti in questa forma.
In Giappone, inoltre, il fax è ancora ampiamente utilizzato perché è più pratico per inviare ideogrammi rispetto alla digitazione su tastiera.