25 febbraio 2026

Il catechismo dei fanciulli: quando la fede si imparava sui libri

Chi è cresciuto tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’90 ha probabilmente stretto tra le mani un volumetto dalla copertina colorata e dal titolo semplice ma potente: Il catechismo dei fanciulli. Pubblicato nel 1976 dalla Conferenza Episcopale Italiana, questo testo fu pensato come guida ufficial...

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Il catechismo dei fanciulli: quando la fede si imparava sui libri — foto d'archivio anni 80 e 90
Illustrazione originale anni80e90.com · Immagine evocativa

Chi è cresciuto tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’90 ha probabilmente stretto tra le mani un volumetto dalla copertina colorata e dal titolo semplice ma potente: Il catechismo dei fanciulli. Pubblicato nel 1976 dalla Conferenza Episcopale Italiana, questo testo fu pensato come guida ufficiale per accompagnare i bambini e i ragazzi nel loro cammino di iniziazione cristiana.

A differenza dei vecchi catechismi mnemonici, il progetto CEI fu innovativo: non un solo libro, ma una collana di volumi distinti per età e tappe della crescita spirituale. “Io sono con voi” per i più piccoli (6-8 anni), “Venite con me” per i bambini in preparazione alla Prima Comunione (8-10 anni), “Sarete miei testimoni” per i preadolescenti (10-12 anni) e “Vi ho chiamato amici” per i ragazzi prossimi alla Cresima (12-14 anni). Ogni volume aveva uno stile narrativo pensato per l’età, illustrato con immagini semplici ma evocative, e con storie, parabole, domande, riflessioni, preghiere da vivere in casa, in parrocchia o a scuola.

Era la fede spiegata in modo umano, accessibile e concreto. Il catechismo dei fanciulli diventò presto un punto fermo della domenica mattina in oratorio: un’ora settimanale tra banchi, quaderni operativi e racconti sulla vita di Gesù, Maria, i santi, i sacramenti, la Messa.

Molti ricordano ancora il profumo delle copertine plastificate, le pagine consumate dai passaggi delle matite colorate, i giochi e le domande finali da fare in gruppo. Ogni testo era accompagnato da un “quaderno attivo”, ricco di disegni da completare, attività da svolgere, piccoli progetti da fare in famiglia.

Titoli come “Lavoriamo con il catechismo dei fanciulli” o “Il mio quaderno di Prima Comunione” circolavano tra le mani impazienti dei bambini. Le canzoni imparate a memoria e le preghiere in rima diventavano parte del linguaggio quotidiano.

Il linguaggio dei testi era semplice, ma mai banale: si parlava di amore, perdono, giustizia, amicizia, comunità. L’obiettivo non era solo preparare ai sacramenti, ma educare al vivere cristiano, a una vita buona e responsabile, attraverso una narrazione avvincente.

Ogni volume era pensato per essere sfogliato insieme: catechista e bambino, genitore e figlio, sacerdote e comunità. In molte case, il catechismo restava anche dopo la Cresima: testimone di un periodo fatto di candeline accese, grembiulini bianchi, foto davanti all’altare e strette di mano invernali tra amici di banco.

Ancora oggi, chi li ritrova in uno scatolone in soffitta non può fare a meno di sorridere davanti a quelle pagine, che rappresentano una piccola grande parte della propria infanzia.

Non tutti sanno che

Il catechismo dei fanciulli del 1976 fu il primo progetto ufficiale CEI realizzato secondo un piano pedagogico a “momenti formativi”, con obiettivi specifici per ogni fascia d’età. Ma c’è di più: nei primi anni di sperimentazione, molte diocesi ricevettero in anteprima versioni “test” con copertine diverse, che oggi sono rarissime.

Alcune edizioni comprendevano schede da ritagliare, giochi da fare in casa con i genitori e perfino attività come la “torta della Parola”, una ricetta simbolica che rappresentava i quattro Vangeli. In alcune parrocchie, i bambini ricevevano un “passaporto della fede” da timbrare ogni settimana, ispirato proprio al percorso a tappe proposto dai catechismi.

Un modo giocoso e profondo per vivere la spiritualità giorno dopo giorno.

Domande frequenti

Qual era il libro del catechismo negli anni 80?

Era Il catechismo dei fanciulli della Conferenza Episcopale Italiana, pubblicato nel 1976 e usato in parrocchia per tutti gli anni 80 e 90.

Quali erano i volumi del catechismo CEI?

Io sono con voi (6-8 anni), Venite con me (8-10 anni, verso la Prima Comunione), Sarete miei testimoni (10-12 anni) e Vi ho chiamato amici (12-14 anni, verso la Cresima).

Perché era diverso dai catechismi precedenti?

Non si basava sulla memoria a domanda e risposta: raccontava la fede con storie, immagini, preghiere e attività pensate per ogni età.

Qual era il libro del catechismo negli anni 90?

Anche negli anni 90 in parrocchia si usavano i volumi della collana CEI nata nel 1976: Io sono con voi, Venite con me, Sarete miei testimoni e Vi ho chiamato amici.

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