Holly Hobbie: la bambina dal cappello azzurro che ha colorato la nostra infanzia
C’era un tempo in cui le cartoline profumate, i diari segreti e le agendine con i lucchetti erano decorate con dolci illustrazioni di una bambina dal cappello oversize, spesso rivolta di spalle, con un vestito a quadretti e un’aura di delicatezza senza tempo. Era Holly Hobbie, il personaggio crea...
C’era un tempo in cui le cartoline profumate, i diari segreti e le agendine con i lucchetti erano decorate con dolci illustrazioni di una bambina dal cappello oversize, spesso rivolta di spalle, con un vestito a quadretti e un’aura di delicatezza senza tempo. Era Holly Hobbie, il personaggio creato nel 1967 dall’artista americana Denise Holly Ulinskas, che diede alla bambina il suo stesso nome di battesimo.
Negli anni ’80, Holly Hobbie divenne un fenomeno anche in Italia, entrando nei cuori di una generazione cresciuta tra sogni semplici e amicizie sincere. Holly non era una bambina qualsiasi.
Non parlava, non rideva, non correva in TV come i cartoni animati dell’epoca. Lei stava lì, nei disegni: contemplativa, gentile, spesso ritratta mentre scriveva lettere, raccoglieva fiori o giocava in giardino con gattini e paperelle.
I suoi disegni erano delle piccole poesie visive, capaci di evocare calma, tenerezza, valori gentili e un mondo senza fretta. Un’America rurale, vintage e immaginaria che parlava però anche a noi, bimbi italiani con la Smemo in mano e il cuore che batteva per la tenerezza.
Negli anni ’80 Holly Hobbie diventò un brand amatissimo: c’erano astucci, set da scrittura, salvadanai, portafogli, cornici, diari e persino lampade. I prodotti erano spesso profumati alla fragola o alla rosa, come le famose “cartoline profumate” che si spedivano alle amiche o si conservavano nel diario personale.
I disegni erano delicati, in tonalità pastello, stampati su carta lucida o telata. E ogni volta che si riceveva un oggetto di Holly Hobbie, si aveva l’impressione di essere parte di qualcosa di più grande, di una sorellanza silenziosa fatta di sogni, ricordi e buoni sentimenti.
La magia di Holly Hobbie era la sua dolcezza disarmante. In un mondo già allora attraversato da urla, mode aggressive e colori accesi, lei era la voce silenziosa dell’intimità.
E per tante bambine, quella figura con cappello e vestito lungo, sempre assorta nei suoi pensieri, era una versione idealizzata di sé: più poetica, più calma, più buona.
Quello che non tutti sanno
Il personaggio di Holly Hobbie fu inizialmente pubblicato come disegno per biglietti di auguri dalla società americana American Greetings. Ma fu solo nel 1975 che il successo commerciale esplose, con la produzione delle prime bambole in stoffa (rag dolls) distribuite da Knickerbocker Toys.
In Italia le bambole Holly Hobbie arrivarono nel 1979, importate da Harbert, e furono seguite da una valanga di merchandising da cartoleria tra il 1982 e il 1987. Inoltre, nel 1989 fu pubblicata anche una serie animata a lei ispirata, "Holly Hobbie & Friends", trasmessa solo in alcuni paesi europei e in alcune reti locali italiane, ma mai in modo continuativo.
I prodotti originali con licenza americana sono oggi oggetti molto ricercati nei mercatini vintage e tra i collezionisti di oggetti d’infanzia anni ’80.