He-Man: quando i giocattoli conquistarono la televisione

Era il 5 settembre 1983 quando negli Stati Uniti debuttò quello che sarebbe diventato uno dei pilastri dell'animazione anni Ottanta: "He-Man e i dominatori dell'universo". Un fenomeno che arrivò in Italia nel 1984 su Rete 4, portando nelle nostre case il grido di battaglia più famoso del decennio...

He-Man: quando i giocattoli conquistarono la televisione

Era il 5 settembre 1983 quando negli Stati Uniti debuttò quello che sarebbe diventato uno dei pilastri dell'animazione anni Ottanta: "He-Man e i dominatori dell'universo". Un fenomeno che arrivò in Italia nel 1984 su Rete 4, portando nelle nostre case il grido di battaglia più famoso del decennio: "Per il potere di Grayskull!".

La serie animata, prodotta dalla Filmation, nacque come supporto alla linea di giocattoli "Masters of the Universe" della Mattel. 130 episodi suddivisi in due stagioni che trasformarono He-Man nell'eroe muscolare per eccellenza, capace di infrangere le rigide censure televisive dell'epoca introducendo per la prima volta un supereroe che osava usare la forza fisica contro i suoi nemici.

Il primo episodio trasmesso negli USA fu "Diamond Ray of Disappearance" (Il raggio prodigioso), anche se in realtà era stato concepito come quarta puntata. La serie si caratterizzava per episodi autoconclusivi senza un vero ordine cronologico, permettendo ai bambini di seguire le avventure senza perdere il filo della storia.

La genialità del format stava nella semplicità della trasformazione: il Principe Adam, già di per sé un culturista in miniatura, si limitava praticamente a un cambio di guardaroba per diventare He-Man. Una scelta economica della Filmation che permetteva di riciclare le animazioni, ma che divenne iconica grazie alla rituale invocazione della Spada del Potere verso il Castello di Grayskull.

L'animazione utilizzava abbondantemente il rotoscopio, una tecnica che ricalcava i movimenti da pellicole dal vivo, dando ai personaggi quella caratteristica andatura che oggi riconosciamo immediatamente. Gli sceneggiatori, tra cui il futuro creatore di Babylon 5 J.

Michael Straczynski, ampliarono notevolmente l'universo rispetto ai giocattoli originali, introducendo personaggi come Shokoti, Lord Masque ed Evilseed. Ogni episodio si concludeva con una morale educativa presentata da He-Man o dai suoi compagni, una caratteristica che la serie condivideva con altre produzioni Filmation.

In Italia, queste sequenze pedagogiche furono doppiate solo nella prima stagione, mentre la seconda si limitava alla sigla finale. Il successo fu immediato e travolgente.

La serie divenne il traino perfetto per i giocattoli Mattel, creando un fenomeno commerciale senza precedenti. Quasi ogni oggetto o veicolo presente nel cartone aveva la sua controparte giocattolo, alimentando i sogni e i desideri di un'intera generazione di bambini.

He-Man rappresentò una rivoluzione nel panorama dell'animazione televisiva, dimostrando come un prodotto nato per vendere giocattoli potesse diventare un cult capace di resistere al tempo. La forza di Grayskull aveva davvero conquistato l'universo.

Quello che non tutti sanno

Il personaggio di Orko doveva inizialmente chiamarsi Gorpo, ma il nome fu cambiato per economia di animazione: "Orko" era più corto e permetteva di risparmiare sui disegni delle scritte. Inoltre, Lou Scheimer, capo della Filmation, aveva definito la storia originale dei fumetti allegati ai giocattoli come "la cosa più spregevole" che avesse mai letto, riscrivendola completamente.

La trasformazione di He-Man prendeva ispirazione dai fumetti di Capitan Marvel (Shazam!), già trasposti dalla stessa Filmation negli anni '70. Infine, alcuni personaggi dei Masters come Stinkor non apparvero mai nel cartone perché gli animatori si rifiutarono di usare quello che definivano un "peto ambulante".