Gli zaini degli anni '80: quando andare a scuola era una questione di stile
Ricordate quando scegliere lo zaino giusto per la scuola era importante quanto decidere cosa indossare? Gli anni '80 hanno trasformato un semplice accessorio scolastico in un vero e proprio statement di personalità, rendendo ogni mattina un'occasione per esprimere i nostri gusti e le nostre passi...
Ricordate quando scegliere lo zaino giusto per la scuola era importante quanto decidere cosa indossare? Gli anni '80 hanno trasformato un semplice accessorio scolastico in un vero e proprio statement di personalità, rendendo ogni mattina un'occasione per esprimere i nostri gusti e le nostre passioni.
Era l'epoca degli zaini Invicta con le loro fantasie geometriche multicolori, dei mitici Seven con stampe fluorescenti che sembravano uscite direttamente da un videogioco arcade. Chi non ha mai desiderato ardentemente quello zaino con i personaggi dei Transformers o delle Tartarughe Ninja?
Ogni cartella raccontava una storia, rivelava quale fosse il nostro cartone animato preferito o la nostra band del cuore. Le bambine impazzivano per gli zaini di My Little Pony con quelle tonalità pastello che brillavano sotto la luce, mentre i maschietti sognavano quelli di He-Man o di Knight Rider.
C'era una vera e propria gerarchia sociale basata sul brand e sul design: avere l'ultimo modello Eastpak significava essere "fighi", mentre lo zaino generico del supermercato ti relegava automaticamente tra i "normali". Ma non era solo una questione estetica.
Quegli zaini dovevano essere resistenti come armature medievali: dovevano sopportare il peso di libri sempre più numerosi, resistere alle corse sfrenate durante la ricreazione e sopravvivere ai lanci occasionali quando la frustrazione per i compiti prendeva il sopravvento. I genitori li sceglievano con la stessa attenzione con cui si acquista un'automobile, controlando cuciture, cerniere e cinghie regolabili.
Quello che non tutti sanno
Gli zaini Invicta nacquero nel 1906 come azienda produttrice di borse da viaggio per l'alta borghesia italiana. Il celebre logo con l'aquila fu disegnato negli anni '60 dal grafico Ilio Negri, che si ispirò all'aquila romana per rappresentare forza e durata.
La svolta verso il mercato scolastico avvenne solo negli anni '70, quando l'azienda intuì il potenziale dei giovani come consumatori. Il modello "Jolly" del 1982, con le sue tasche multiple e i colori vivaci, divenne il primo zaino della storia a essere considerato un accessorio di moda giovanile, vendendo oltre 2 milioni di pezzi in soli tre anni e stabilendo il record per il prodotto scolastico più venduto in Italia negli anni '80.