Gli Snorky: dal Belgio arrivano i cugini di mare dei Puffi
Gli Snorky, il cartone anni 80 sugli esseri acquatici dal Belgio: avventure sottomarine e la dolcezza di un mondo nascosto sotto il mare.
Nel 1985 i bambini italiani scoprirono una nuova famiglia sottomarina. Ogni pomeriggio, sulle frequenze di Italia 1 e Canale 5, risuonava un'allegra melodia: "Snorky, snorky, siamo tutti amici e perciò felici".
Arrivavano Gli Snorky, piccoli esseri colorati con un tubicino sulla testa che emetteva quel caratteristico suono. La loro storia iniziava lontano dalle profondità marine: nel 1982 il fumettista belga Nic Broca creò questi personaggi per il mercato europeo.
L'idea venne sviluppata da Freddy Monnickendam, che dopo aver gestito i diritti dei Puffi, cercava una serie che potesse rivaleggiare con il successo degli omini blu di Peyo. La Hanna-Barbera Productions trasformò il fumetto in serie animata, trasmessa negli Stati Uniti su NBC dal 15 settembre 1984 al 13 maggio 1989, per un totale di quattro stagioni e 65 episodi.
Il sabato mattina americano si popolò degli abitanti di Snorkylandia, la città sottomarina dove tutto funzionava come nel mondo degli umani, ma adattato all'ambiente acquatico. In Italia la serie arrivò nel 1985, ridotta in due edizioni per adattarsi ai palinsesti Mediaset.
Il primo blocco di episodi venne accompagnato dalla sigla "Arrivano gli Snorky", il secondo nel 1986 da "Noi Snorky incontrerai". Entrambe le canzoni furono interpretate da Cristina D'Avena, con i testi di Alessandra Valeri Manera e le musiche di Giordano Bruno Martelli.
I protagonisti vivevano avventure quotidiane a Snorkylandia: Superstellino, l'eroe giallo con la stella sulla cintura, era fidanzato con la dolce Bollicina rosa. C'erano il timido Lucetto, la vanitosa Frizzina, il dispettoso Ciuffino e suo fratello Willie.
Ogni episodio vedeva il gruppo confrontarsi con i cattivi di turno: il malvagio Lattugone, il dottor Stranosnorky e il temibile Grande Snorky Vampiro. La serie si distingueva per l'ambientazione fantasiosa e la caratterizzazione dei personaggi, ma dovette competere con il successo travolgente dei Puffi.
Nonostante le vendite di gadget e giocattoli Schleich, Gli Snorky non raggiunsero mai la popolarità dei loro "cugini" blu, rimanendo però nel cuore di chi li seguiva religiosamente ogni pomeriggio.
Quello che non tutti sanno
Gli Snorky nacquero come tentativo deliberato di creare i "rivali" dei Puffi: Freddy Monnickendam aveva infatti combattuto in tribunale con Peyo per i diritti della serie blu, senza riuscire ad ottenerli dal 1977. Cristina D'Avena pubblicò un intero album dedicato alla serie, "CantaSnorky", cosa rara per un cartone meno popolare.
La sigla italiana "Snorky, snorky, siamo tutti amici" divenne così iconica da essere ancora oggi ricordata dai fan degli anni '80. Jojo era l'unico Snorky ad avere due snorkel ed era caratterizzato come una sorta di "Tarzan sottomarino".
Il personaggio di Lucetto scomparve misteriosamente a metà serie senza spiegazioni, lasciando perplessi i giovani telespettatori. Gli Snorky utilizzavano le conchiglie come valuta, dettaglio che anticipava l'economia fantasy poi vista in molti cartoni successivi.
Nel doppiaggio italiano partecipò il celebre Gigi Angelillo, una delle voci storiche dell'animazione italiana.