Giuni Russo: quando una voce da gabbiano conquistò l'estate italiana
Era l'estate del 1982 quando una voce cristallina e potente irruppe nelle radio italiane con Un'estate al mare, raggiungendo i vertici delle classifiche e restandoci per oltre otto mesi. Il brano entrò in classifica il 7 agosto 1982 e raggiunse la seconda posizione il 4 settembre, trasformando Gi...
Era l'estate del 1982 quando una voce cristallina e potente irruppe nelle radio italiane con Un'estate al mare, raggiungendo i vertici delle classifiche e restandoci per oltre otto mesi. Il brano entrò in classifica il 7 agosto 1982 e raggiunse la seconda posizione il 4 settembre, trasformando Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo, nella regina indiscussa dei tormentoni estivi.
Nata a Palermo il 7 settembre 1951, Giuni aveva già alle spalle una carriera travagliata quando incontrò Franco Battiato nel 1981. Nel 1968 aveva partecipato al Festival di Sanremo con il nome di Giusy Romeo, interpretando "No amore" insieme al cantante francese Sacha Distel.
Nel 1969 si trasferì a Milano, dove incontrò Maria Antonietta Sisini, musicista che per ben 36 anni sarebbe stata la sua coautrice, produttrice e compagna nella vita. Il successo di "Un'estate al mare" nasceva da un paradosso.
Franco Battiato, reduce dal trionfo di "La voce del padrone", decise di scrivere un brano più commerciale per rilanciare la carriera di Giuni dopo il tiepido successo del precedente album "Energie". Ma la canzone che sembrava il classico tormentone estivo celava una storia drammatica: il testo parlava di una prostituta che sognava una vacanza al mare come pausa dalle difficoltà della sua vita.
Con questo brano Giuni Russo dimostrò la sua straordinaria estensione vocale, spaziando dai toni bassi fino all'imitazione del verso dei gabbiani mediante l'emissione di note acutissime. Il 45 giri vinse la sezione Festivalbar Disco Verde e ottenne il disco d'oro per le vendite.
Il successo fu travolgente ma anche una prigione dorata. "Quando vedevo la canzone salire in hit parade non credevo ai miei occhi", confessò la cantante. "Non mi aspettavo che riscuotesse un successo così strepitoso. Ancora oggi la considero una parentesi felice e niente di più".
Giuni desiderava essere riconosciuta per la sua ricerca vocale e musicale, non solo come interprete di canzoni estive. L'anno successivo uscì l'album "Vox" nel 1983, pubblicato malgrado il dissenso di Caterina Caselli, che avrebbe voluto un prodotto più commerciale.
Nel 1984 Giuni avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo, ma la CGD annullò in extremis la sua candidatura per seguire il ritorno di Patty Pravo. Le tensioni con la casa discografica portarono a una rottura definitiva.
L'unica etichetta disposta a metterla sotto contratto fu la Bubble Record, una casa discografica minore. Nel 1986 uscì finalmente l'album "Giuni", contenente la hit "Alghero", con cui partecipò nuovamente al Festivalbar.
Nel 1988 con "A casa di Ida Rubinstein" arrivò la svolta definitiva: Giuni si dedicò a arie e romanze di Bellini, Donizetti e Verdi, confermando la sua vocazione verso l'avanguardia. Si avvicinò alla spiritualità carmelitana, appassionandosi alle figure di Santa Teresa d'Avila, Edith Stein e San Giovanni della Croce.
Giuni Russo morì prematuramente il 14 settembre 2004 all'età di 53 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella musica italiana. Nel corso dei suoi trentasei anni di carriera incise 194 brani, dei quali 172 pubblicati in vita.
Quello che non tutti sanno
Il testo originale di "Un'estate al mare" era ancora più esplicito: includeva la parola "erezioni", poi modificata in "illusioni" per renderla più radiofonica. Giuni possedeva un'estensione vocale di quasi cinque ottave e nella sua biblioteca personale custodiva gli scritti di Santa Teresa d'Avila, che contribuirono al suo avvicinamento alla fede cristiana.
Del brano esistono nove diverse versioni pubblicate tra il 1982 e il 2022, incluso un remix celebrativo per il 40° anniversario. A Sanremo 1968 incontrò Louis Armstrong, che le regalò un bocchino d'argento, episodio che segnò profondamente la giovane artista siciliana che sognava di conquistare il mondo con la sua voce unica.