Gianluca Grignani, un lungo viaggio iniziato da "Paradiso città"
Era il 24 febbraio 1995 quando nei negozi di dischi italiani arrivava un album destinato a segnare per sempre la musica pop-rock del nostro paese. "Destinazione Paradiso" non era solo il titolo del disco d'esordio di un ventitreenne di Milano, ma il manifesto di una generazione che si riconosceva...
Era il 24 febbraio 1995 quando nei negozi di dischi italiani arrivava un album destinato a segnare per sempre la musica pop-rock del nostro paese. "Destinazione Paradiso" non era solo il titolo del disco d'esordio di un ventitreenne di Milano, ma il manifesto di una generazione che si riconosceva in quelle parole cantate con voce roca e malinconica. Gianluca Grignani, nato a Milano il 7 aprile 1972, cresciuto a Precotto nella periferia nord della città, aveva già fatto parlare di sé pochi mesi prima a Sanremo Giovani con "La mia storia tra le dita".
Quel brano gli aveva aperto le porte del Festival di Sanremo 1995 nella categoria Nuove Proposte, dove si era presentato sul palco dell'Ariston con un maglione oversize e l'aria di chi ama la musica più di ogni altra cosa. La canzone "Destinazione Paradiso", presentata a Sanremo, si classificò sesta ma il vero trionfo arrivò con il pubblico.
Il brano scalò rapidamente le classifiche e si impose come uno dei più venduti dell'anno. All'epoca Pippo Baudo conduceva "Sanremo un mese dopo", programma che premiava gli artisti con le maggiori vendite dopo il Festival, e Grignani, pur senza vincere ufficialmente, fu di fatto l'artista con il maggiore riscontro commerciale di quell'edizione.
L'album conteneva dieci tracce che divennero tutte celebri tra i fan: oltre ai due brani sanremesi, anche "Falco a metà", hit estiva del 1995, e il particolare "Primo treno per Marte". Le vendite superarono le 800.000 copie in Italia, conquistando il disco di diamante in un'epoca in cui la musica si acquistava esclusivamente su CD e cassette.
Nel mondo intero, tra Italia e Sud America, l'album vendette oltre 2 milioni di copie. Il successo non si limitò ai confini nazionali: "Destinazione Paradiso" uscì anche in versione spagnola come "Destino Paraíso", aprendo al giovane cantautore le porte del mercato latino-americano.
La sua musica conquistò anche un'artista del calibro di Laura Pausini, che nel 2006 inserì una cover di "Destinazione Paradiso" nel suo album "Io canto" e la interpretò live durante il concerto a San Siro. Il secondo album, "La fabbrica di plastica", uscito nel maggio 1996, spiazzò critica e pubblico per una virata netta verso sonorità rock più sperimentali.
Grignani, per difendere le sue scelte artistiche, entrò persino in conflitto con il produttore Massimo Luca e con la casa discografica. Da un punto di vista commerciale vendette 150.000 copie, molto meno del predecessore, ma quel brano nel 2013 fu decretato da un sondaggio di Rolling Stone il miglior brano rock italiano di sempre.
Nel 1998 arrivò "Campi di popcorn", ispirato da un lungo viaggio tra Canada, Messico e Stati Uniti e registrato a New York negli studi della Hit Factory. Le dodici tracce erano un mix di sonorità psichedeliche e rock alternativo che consolidarono la sua immagine di artista "fuori dagli schemi".
Nel 2002 tornò a Sanremo con "Lacrime dalla luna", che fece da traino al quinto disco "Uguali e diversi". L'album raggiunse la vetta delle classifiche vendendo oltre 500.000 copie e conteneva "L'aiuola", vero tormentone dell'estate 2002.
Nel corso della carriera, Grignani ha venduto complessivamente oltre 5 milioni di dischi certificati, ottenendo un disco di diamante, quattro dischi di platino e tre dischi d'oro. Nel 2023, a 28 anni dall'uscita, "Destinazione Paradiso" ha ottenuto la certificazione disco d'oro dalla FIMI, confermando un successo che dura nel tempo.
Quello che non tutti sanno
"Destinazione Paradiso" fu il primo album di un artista italiano degli anni '90 a essere distribuito simultaneamente in versione spagnola in tutta l'America Latina. La PolyGram investì cifre enormi per la traduzione e l'adattamento dei testi, affidando il lavoro a poeti e parolieri sudamericani.
La versione spagnola di "La mia storia tra le dita" (Mi historia entre tus dedos) oggi conta oltre 429 milioni di stream su Spotify. Grignani studiò presso il CPM Music Institute di Franco Mussida e fu scoperto grazie all'incontro con Vince Tempera e Massimo Luca, che lo proposero alle case discografiche.
Il maglione oversize indossato a Sanremo 1995 divenne un'icona di stile copiata dai giovani dell'epoca. La canzone "Destinazione Paradiso" nella versione originale aveva una strofa in più, ma fu tagliata per rispettare i tempi del Festival.
La versione integrale fu pubblicata solo nel 1999 nella raccolta "Il giorno perfetto". Grignani ha sempre suonato senza click durante i concerti live, una rarità nel panorama musicale contemporaneo.