​George Michael: la voce elegante che ha cantato l’amore con verità

Negli anni ’80, quando la musica si faceva largo tra sintetizzatori e capelli cotonati, la voce di George Michael era un pugno gentile sul cuore. Con il suo timbro vellutato e lo sguardo timido, ha definito l’essenza di un decennio: sofisticato ma fragile, pop ma profondo. Prima con gli Wham!, po...

​George Michael: la voce elegante che ha cantato l’amore con verità

Negli anni ’80, quando la musica si faceva largo tra sintetizzatori e capelli cotonati, la voce di George Michael era un pugno gentile sul cuore. Con il suo timbro vellutato e lo sguardo timido, ha definito l’essenza di un decennio: sofisticato ma fragile, pop ma profondo.

Prima con gli Wham!, poi come solista, George Michael è diventato uno dei simboli più amati di quegli anni, capace di attraversare generazioni con melodie che ancora oggi raccontano l’amore in tutte le sue sfumature. Nato nel 1963 a Londra, Georgios Kyriacos Panayiotou (questo il suo vero nome) esplose nel 1982 con gli Wham!, duo formato con l’amico Andrew Ridgeley.

In pochi mesi, i due divennero idoli: “Wake Me Up Before You Go-Go” nel 1984 fu un inno pop irresistibile, mentre “Careless Whisper”, uscita nello stesso anno, segnò il passaggio a una musica più matura. Quel sassofono, quella voce triste e sensuale, parlavano direttamente alle emozioni.

E il pubblico lo capì. George aveva qualcosa di speciale: sapeva far ballare, ma anche far riflettere. “Last Christmas”, pubblicata nel 1984, divenne immediatamente un classico natalizio, malinconico e intimo.

Ma fu il passaggio alla carriera solista, nel 1987, a consacrarlo definitivamente. L’album “Faith” vendette oltre 25 milioni di copie e regalò brani memorabili come “Father Figure”, “One More Try” e la title track.

Le sue canzoni non erano solo belle: erano confessioni, messaggi, aperture di cuore. George Michael rappresentava la contraddizione di quegli anni: era bellissimo e popolare, ma portava dentro un tormento costante, una ricerca di autenticità.

Nella seconda metà del decennio, si fece più riservato, combattuto tra fama e identità. Ma mai smise di scrivere musica che parlava alle anime di chi ascoltava.

Quello che non tutti sanno

“Careless Whisper” fu scritta da George Michael quando aveva solo 17 anni, su un autobus, e fu completata in una manciata di minuti. L’assolo di sassofono – diventato uno dei più iconici della storia del pop – fu inciso da sei sassofonisti diversi prima di trovare la versione perfetta, eseguita da Steve Gregory.

George Michael fu uno dei pochi artisti degli anni ’80 a scrivere, arrangiare e produrre da solo gran parte dei suoi brani. Inoltre, fu il primo artista bianco a duettare con Aretha Franklin in un brano pop, “I Knew You Were Waiting (For Me)”, vincendo un Grammy.