"Frizzy Pazzy", le caramelle frizzanti che facevano il solletico alla lingua

Era il 1987 quando l'Italia scoprì il piacere di avere piccole esplosioni in bocca. Non si trattava di fuochi d'artificio, ma di qualcosa di ancora più rivoluzionario per noi bambini: le caramelle frizzanti. Un fenomeno che cambiò per sempre il modo di vivere la merenda e trasformò ogni tabaccher...

"Frizzy Pazzy", le caramelle frizzanti che facevano il solletico alla lingua

Era il 1987 quando l'Italia scoprì il piacere di avere piccole esplosioni in bocca. Non si trattava di fuochi d'artificio, ma di qualcosa di ancora più rivoluzionario per noi bambini: le caramelle frizzanti.

Un fenomeno che cambiò per sempre il modo di vivere la merenda e trasformò ogni tabaccheria del paese in un laboratorio di divertimento scoppiettante. Le prime a conquistare i palati italiani furono le Frizzy Pazzy, arrivate a metà degli anni '80 direttamente dall'America.

Consistevano in granuli colorati contenuti in una bustina che si apriva direttamente in bocca. I granuli iniziavano subito a scoppiettare per poi sciogliersi una volta a contatto con la saliva e diventare una gomma da masticare tradizionale.

Il fenomeno esplose letteralmente nel 1987, quando solo nel primo anno di commercializzazione furono vendute in Italia circa 25 milioni di bustine. Chi di noi non ricorda lo spot che martellava in TV: "Hey, ragazzi, ecco la gomma che ci rende pazzi! – Frizzy Pazzy, la gomma più frizzante che c'è! – gioca con Frizzy Pazzy che divertire ti fa!".

I gusti più richiesti erano cola e fragola, e ogni domenica dopo la messa si scatenava la corsa dal tabaccaio per accaparrarsele. Ma le Frizzy Pazzy furono solo l'inizio.

Ben presto arrivarono le mitiche Selz Soda della Elah Dufour, caramelle frizzanti al gusto di arancia e limone, un'esplosione di piacere frizzoso con oli essenziali di agrumi mediterranei. Le Seltz Helah erano la "frizzosità" fatta caramella.

Ai classici gusti arancio, limone e cola univano un brio effervescente e frizzante che da bambino ti faceva saltare sulla seggiola e gridare "ancoraaa!". L'arrivo delle caramelle frizzanti non fu casuale.

Venivano chiamate "scoppiettine" quando arrivarono in Italia verso la fine degli anni '80, ma la loro origine risaliva al 1956, quando il chimico William A. Mitchell brevettò il processo di produzione, e nel 1975 furono commercializzate su larga scala le prime caramelle frizzanti, le Pop Rocks.

Il segreto di queste meraviglie stava nell'anidride carbonica. Questa particolare tipologia di caramella si presentava in bustine contenenti una granella di zucchero addizionata con anidride carbonica.

Questo gas naturale, intrappolato all'interno dei granuli, veniva rilasciato in presenza di umidità. Il risultato?

Una festa in bocca che faceva impazzire grandi e piccini. Le caramelle frizzanti divennero rapidamente un fenomeno sociale.

I ragazzi investivano volentieri la loro paghetta nell'acquisto di queste speciali caramelle. Le caramelle ispirarono le gare a bocca aperta in cui bisognava resistere il più a lungo possibile al pizzicore sulla lingua, prima di mettersi a masticare.

Era il nostro modo di sfidare i limiti e divertirci con gli amici. Ogni tabaccheria divenne il teatro di queste piccole competizioni.

Chi resisteva di più al pizzicore? Chi riusciva a tenere la bocca aperta più a lungo mentre le caramelle scoppiettavano?

Erano giochi che oggi farebbero sorridere, ma allora rappresentavano il massimo del divertimento tecnologico a nostra disposizione. Gli anni '80 e '90 furono davvero l'epoca d'oro delle caramelle frizzanti.

Si compravano con la paghetta della domenica e subito cominciavano le sfide tra amici sulle panchine del paese, tra i banchi di scuola o alle feste di compleanno. Quanto ci siamo divertiti a far scoppiettare in bocca queste caramelle frizzanti tra risate piene di gioia e divertimento.

Quello che non tutti sanno

Le caramelle frizzanti appartengono alla categoria delle "carbonated candy" o "popping candy", inventate nel 1956 dal chimico americano William A. Mitchell della General Foods Corporation, lo stesso che lavorò sulla soda autogasante istantanea.

Il processo di produzione prevedeva il trattamento dello zucchero con anidride carbonica a pressioni elevate, creando micro-sacche di gas all'interno dei cristalli. Negli anni '80 circolava una leggenda metropolitana secondo cui assumere contemporaneamente bevande gassate e Pop Rocks avrebbe fatto esplodere lo stomaco: una fake news dell'epoca che non aveva alcun fondamento scientifico.

Le Frizzy Pazzy erano prodotte dalla spagnola Chupa Chups, mentre in Italia venivano distribuite con un packaging specifico per il mercato nazionale. La tecnologia delle caramelle frizzanti viene oggi utilizzata nella cucina molecolare per creare effetti sorprendenti nei dessert gourmet, dimostrando come un'invenzione degli anni '50 continui a stupire anche nell'alta gastronomia contemporanea.