Friends: una formula rivoluzionaria per la tv e non solo
Il 23 giugno 1997 segnò una data storica per la televisione italiana: alle 20:00 su Rai 3 debuttò "Friends", la sitcom che avrebbe definito l'immaginario collettivo di un'intera generazione. Trasmessa negli Stati Uniti su NBC dal 22 settembre 1994 al 6 maggio 2004, la serie creata da David Crane ...
Il 23 giugno 1997 segnò una data storica per la televisione italiana: alle 20:00 su Rai 3 debuttò "Friends", la sitcom che avrebbe definito l'immaginario collettivo di un'intera generazione. Trasmessa negli Stati Uniti su NBC dal 22 settembre 1994 al 6 maggio 2004, la serie creata da David Crane e Marta Kauffman arrivò in Italia con tre anni di ritardo, ma conquistò immediatamente il pubblico con la sua formula rivoluzionaria.
Per 10 stagioni e 236 episodi, Rachel Green (Jennifer Aniston), Monica Geller (Courteney Cox), Phoebe Buffay (Lisa Kudrow), Joey Tribbiani (Matt LeBlanc), Chandler Bing (Matthew Perry) e Ross Geller (David Schwimmer) entrarono nelle case italiane raccontando le vicissitudini di sei ventenni nella Manhattan degli anni '90. Due appartamenti nel Greenwich Village e il mitico Central Perk divennero i luoghi simbolo di un'amicizia che resisteva a tutto: amori, tradimenti, matrimoni, divorzi e crescita personale.
La programmazione italiana seguì un percorso particolare dovuto al ritardo nell'acquisizione della serie. Le prime due stagioni furono trasmesse entrambe nel 1997 su Rai 3: la prima dal 23 giugno al 29 luglio, seguita immediatamente dalla seconda dal 30 luglio al 25 settembre.
Inizialmente inserita come "tappabuchi" estivo, Friends si rivelò rapidamente un successo inaspettato, ottenendo ascolti sorprendenti per la fascia oraria. Il crescente successo portò al trasferimento della serie su Rai 2 a partire dalla quinta stagione nel febbraio 2000, dove ottenne anche il riconoscimento della prima serata per le ultime stagioni.
La programmazione accelerata fece sì che alcune annate fossero trasmesse nello stesso anno: quinta e sesta nel 2000, ottava e nona nel 2003, fino al gran finale del 4 luglio 2005 con l'episodio conclusivo visto da 52,5 milioni di americani. Friends rivoluzionò il linguaggio televisivo con i suoi personaggi indimenticabili e le battute divenute cult.
Chi non ricorda il "Come va?" di Joey, il misterioso lavoro di Chandler, le bizzarre canzoni di Phoebe al Central Perk, o la tormentata storia d'amore tra Ross e Rachel che tenne incollati al televisore milioni di spettatori per dieci anni? La serie divenne un fenomeno culturale totale: la sigla "I'll Be There for You" dei The Rembrandts raggiunse la vetta delle classifiche americane, mentre il taglio di capelli "Rachel" di Jennifer Aniston fu copiato da milioni di donne in tutto il mondo.
Il Central Perk divenne il prototipo del coffee shop moderno, influenzando l'architettura e il design dei locali pubblici per anni. Friends non si limitò a intrattenere, ma fotografò perfettamente lo spirito degli anni '90: l'indipendenza dei giovani adulti, la ricerca dell'identità professionale, le relazioni complesse, l'importanza degli amici come famiglia scelta.
La serie affrontava temi universali con leggerezza ma anche profondità, dalla gravidanza surrogata di Phoebe ai problemi coniugali di Ross, dalle insicurezze professionali di Rachel alle nevrosi di Monica. Il successo fu tale che nel 2004 gli attori guadagnavano un milione di dollari a episodio, cifra record per l'epoca.
La serie vinse sei Emmy Awards, un Golden Globe e numerosi altri riconoscimenti, diventando una delle sitcom più premiate della storia televisiva. Ancora oggi, a vent'anni dalla conclusione, Friends mantiene intatto il suo fascino: le piattaforme streaming la riproducono costantemente, i merchandise continuano a vendere, e nel 2021 la reunion "Friends: The Reunion" su HBO Max ha attirato milioni di spettatori nostalgici in tutto il mondo.
Quello che non tutti sanno
Il titolo originale della serie doveva essere "Insomnia Cafe", poi cambiato in "Friends Like Us", "Six of One" e infine "Friends". La sigla doveva essere "Shiny Happy People" dei R.E.M., ma fu sostituita con "I'll Be There for You" dei The Rembrandts, scritta appositamente per la serie.
Matt LeBlanc fece il provino per Joey con soli 11 dollari sul conto bancario. Il set del Central Perk fu costruito su quello che in origine era il teatro dove si girava "The Tonight Show Starring Johnny Carson".
La fontana della sigla si trova ai Warner Bros. Studios e durante le riprese gli attori dovevano ballare sotto la pioggia artificiale alle 4 del mattino.
Courteney Cox era inizialmente stata scelta per interpretare Rachel, ma convinse i produttori a farle fare Monica perché si sentiva più affine a quel personaggio. Il divano arancione del Central Perk fu trovato in un negozio dell'usato di Los Angeles per soli 500 dollari.
Durante la decima stagione, la serie generava oltre un miliardo di dollari l'anno tra pubblicità, merchandising e syndication, rendendola uno dei programmi più redditizi nella storia della televisione.